Il dolore
Notte di terrore a Marina
Alessandra Vivoli
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MARINA DI CARRARA. Notte di terrore a Marina, nella centralissima via Venezia: tre ladri appena usciti con il bottino da uno dei più famosi negozi di occhiali della zona sono stati messi in fuga da un metronotte, che ha sfoderato la pistola e l'ha spianata contro i malviventi. La scena da Far west è avvenuta alle quattro del mattino: i malviventi sono scappati a piedi, fra i palazzi. Quattro mesi e mezzo fa lo stesso furto.
A quattro mesi e mezzo di distanza dal primo raid (che aveva fruttato ai ladri un bottino di 80mila euro) è stato preso nuovamente di mira il negozio «Ottica Service» di Roberto Mottini. Questa volta però il furto è stato sventato grazie al sistema di allarme e a un metronotte che, pistola alla mano, ha messo in fuga i malviventi. I tre sono scappati a piedi: lasciando gli scatoloni pieni di occhiali rubati e la macchina con cui avrebbero dovuto dileguarsi (una Fiat Punto risultata rubata in via viale Monzoni) con il motore acceso. Il colpo era stato orchestrato proprio come quello precedente. Un furto super rapido: in tutto 2 minuti e mezzo per portare via centinaia di paia di occhiali. E c'è anche un altro particolare inquietante: le telecamere a circuito chiuso del negozio hanno ripreso tutto e i tre ladri sembrerebbero proprio gli stessi che avevano già rubato nel negozio quattro mesi e mezzo fa. Le indagini, naturalmente sono in corso. Macigni di marmo contro la vetrina. Un furto che, per le modalità con cui è avvenuto, sembrerebbe avvenuto in una zona deserta. Non in un negozio che si trova sotto un condominio, davanti a altri palazzi. I ladri sono arrivati intorno alle 4 del mattino. Hanno usato due grossi macigni di marmo da scagliare contro la porta di ingresso, che è ceduta con non poche difficoltà. Il sistema di sicurezza era già entrato in allarme grazie ai microfoni sulle vetrate ma non li ha fatti desistere. Entrati all'interno è scattato un ulteriore sistema di dissuasione costituito da un nebbiogeno: ma anche questo non ha fermato il colpo. I malviventi sono usciti con gli scatoloni pieni di occhiali: ma un metronotte in servizio poco lontano, li aspettava con la pistola spianata. La guardia è intervenuta quando i malviventi erano in via di fuga intimando l'alt con arma alla mano. A questo punto i tre hanno definitivamente desistito lasciando la poca refurtiva che erano riusciti ad arraffare. E la macchina accesa. Il sistema di allarme dell'Ottica Service era collegato con il Comando Provinciale dei carabinieri, che ha inviato una pattuglia. Le indagini sono in corso. Il titolare: le occhialerie sono nel mirino dei ladri. Questa volta Roberto Mottini ha limitato, si fa per dire, i danni. Gli occhiali già messi negli scatoloni dai ladri (un bottino da 75mila euro), sono rimasti fuori dal negozio. Qualche paio è da buttare, ma il grosso si è salvato. La porta d'ingresso invece è già stata sostituita: era stata completamente divelta. «Anche questa volta hanno fatto tutto a tempo record - spiega Mottini - In poco più di due minuti hanno razziato i cassetti portando via centinaia di occhiali». «Molti miei colleghi, anche fuori provincia, hanno subito lo stesso tipo di furto - continua - Anche la velocità con cui vengono messi a segno i colpi è la stessa. Una cosa è certa: se questa volta nessuno avesse fermato i ladri io sarei stato costretto a chiudere per qualche girono e rifornire il negozio. Erano, infatti, stati già portati via tutti gli occhiali nuovi, quelli delle ultime collezioni».
A quattro mesi e mezzo di distanza dal primo raid (che aveva fruttato ai ladri un bottino di 80mila euro) è stato preso nuovamente di mira il negozio «Ottica Service» di Roberto Mottini. Questa volta però il furto è stato sventato grazie al sistema di allarme e a un metronotte che, pistola alla mano, ha messo in fuga i malviventi. I tre sono scappati a piedi: lasciando gli scatoloni pieni di occhiali rubati e la macchina con cui avrebbero dovuto dileguarsi (una Fiat Punto risultata rubata in via viale Monzoni) con il motore acceso. Il colpo era stato orchestrato proprio come quello precedente. Un furto super rapido: in tutto 2 minuti e mezzo per portare via centinaia di paia di occhiali. E c'è anche un altro particolare inquietante: le telecamere a circuito chiuso del negozio hanno ripreso tutto e i tre ladri sembrerebbero proprio gli stessi che avevano già rubato nel negozio quattro mesi e mezzo fa. Le indagini, naturalmente sono in corso. Macigni di marmo contro la vetrina. Un furto che, per le modalità con cui è avvenuto, sembrerebbe avvenuto in una zona deserta. Non in un negozio che si trova sotto un condominio, davanti a altri palazzi. I ladri sono arrivati intorno alle 4 del mattino. Hanno usato due grossi macigni di marmo da scagliare contro la porta di ingresso, che è ceduta con non poche difficoltà. Il sistema di sicurezza era già entrato in allarme grazie ai microfoni sulle vetrate ma non li ha fatti desistere. Entrati all'interno è scattato un ulteriore sistema di dissuasione costituito da un nebbiogeno: ma anche questo non ha fermato il colpo. I malviventi sono usciti con gli scatoloni pieni di occhiali: ma un metronotte in servizio poco lontano, li aspettava con la pistola spianata. La guardia è intervenuta quando i malviventi erano in via di fuga intimando l'alt con arma alla mano. A questo punto i tre hanno definitivamente desistito lasciando la poca refurtiva che erano riusciti ad arraffare. E la macchina accesa. Il sistema di allarme dell'Ottica Service era collegato con il Comando Provinciale dei carabinieri, che ha inviato una pattuglia. Le indagini sono in corso. Il titolare: le occhialerie sono nel mirino dei ladri. Questa volta Roberto Mottini ha limitato, si fa per dire, i danni. Gli occhiali già messi negli scatoloni dai ladri (un bottino da 75mila euro), sono rimasti fuori dal negozio. Qualche paio è da buttare, ma il grosso si è salvato. La porta d'ingresso invece è già stata sostituita: era stata completamente divelta. «Anche questa volta hanno fatto tutto a tempo record - spiega Mottini - In poco più di due minuti hanno razziato i cassetti portando via centinaia di occhiali». «Molti miei colleghi, anche fuori provincia, hanno subito lo stesso tipo di furto - continua - Anche la velocità con cui vengono messi a segno i colpi è la stessa. Una cosa è certa: se questa volta nessuno avesse fermato i ladri io sarei stato costretto a chiudere per qualche girono e rifornire il negozio. Erano, infatti, stati già portati via tutti gli occhiali nuovi, quelli delle ultime collezioni».
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