Il Tirreno

Stefano Benedetti (Pdl) denuncia il degrado del cimitero e chiede un rapido intervento

Mirteto, ecco le tombe di serie B

Rossana Lazzini
Una delle tombe sprofondate al cimitero del Mirteto e, sotto, un’immagine del settore riservato alle sepolture ebraiche
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Una delle tombe sprofondate al cimitero del Mirteto e, sotto, un’immagine del settore riservato alle sepolture ebraiche

Erbacce, rifiuti, tumuli che sprofondano. Soprattutto quelli degli indigenti

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 MASSA. «Il cimitero di Mirteto è in uno stato di grave degrado ed abbandono, tombe sprofondate, rifiuti ovunque e tante altre schifezze». A lanciare l'allarme è il consigliere del Pdl Stefano Benedetti che a seguito di un sopralluogo ha voluto segnalare all'amministrazione comunale ma anche a prefetto, Asl e Vigili del Fuoco una situazione che anche secondo molti è ormai insostenibile».  «Una mai sopita foscoliana memoria - prosegue Benedetti - ci ricorda quanto caro fosse, ed è ancora, il "sepolcro", luogo dove la corrispondenza degli amorosi sensi, tra vivi e morti, diventa sacra. Sembra invece che l'amministrazione comunale di Massa, lo abbia dimenticato. Qualche tempo fa l'assessore Gabriella Gabrielli nel rispondere ad una mia interpellanza oggetto, aveva dichiarato che il cimitero si trovava in perfette condizioni e che non esistevano problematiche importanti da risolvere. Al contrario, durante il sopralluogo che ho fatto e che ho documentato con moltissime foto, emerge una situazione gravissima, non solo per il caos totale, i rifiuti, cassonetti rotti, croci ed altro materiale come le batterie di auto abbandonate in ogni angolo, ma soprattutto per una questione igienico sanitaria dovuta alle tante tombe sprofondate e rotte dalle quali fuoriescono odori ed esalazioni che possono in qualche modo rappresentare un pericolo per le persone che frequentano il cimitero».  Dalle foto presentate da Benedetti i problemi riguardanti il cimitero appaiono moltissimi: oltre alle tombe ci sono anche alberi e rami pericolanti, alcuni dei quali impediscono il passaggio delle persone, ci sono poi anche fondi allagati, foto di defunti abbandonate, l'ascensore che ad oggi non funziona e molto altro ancora.  «Il cimitero è abbandonato - continua Benedetti - proprio in prossimità della Festa dei morti, nel mese di novembre. La causa è sicuramente anche il maltempo delle settimane passate, ma i cittadini ci raccontano che il cimitero è sempre in stato di abbandono». Secondo Benedetti la cosa che desta maggiore perplessità è lo stato di abbandono delle tombe dei defunti seppelliti dal Comune perchè indigenti o senza parenti, i quali si riconoscono dalle croci di legno.  «Per loro nessuna dignità, tombe e croci rotte, rifiuti abbandonati a terra, erbacce alte come se a Massa esistessero defunti di serie A e B». Benedetti si chiede, inoltre, se questa «è l'attenzione dell'assessore Gabrielli per i nostri cari defunti e per la nostra storia». E conclude che «mentre ci si accinge a realizzare opere faraoniche ed inutili, si lasciano in completo abbandono le cose quotidiane. In occasione dello scandalo dei cimiteri una responsabilità certa abbiamo potuto addebitare al comune di Massa, ossia quella di aver svolto uno scarso e scadente servizio di controllo sui lavori della ditta appaltante e oggi forse si rischia la stessa cosa». Benedetti ora chiede all'amministrazione un intervento tempestivo.

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