Il dolore
La sorpresa di Riva dei marmi
Il progettista è cugino di Fabio Evangelisti
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MASSA. Il progetto Riva dei Marmi è una doppia sorpresa: arriva in extremis, l'ultimo giorno e - questa è la sorpresa più grande - è firmato da Luciano Bertolorenzi, cugino di Fabio Evangelisti. L'onorevole ha espresso più volte (anche nelle pagine del giornale di oggi) la sua contrarietà alla realizzazione dell'infrastruttura al Lavello. «Sì - ammette il coordinatore Idv - l'ingegnere è mio cugino. Cugino vero - sottolinea - perché mia madre e la sua sono sorelle. Non credo sia reato - ironizza - comunque non conosco quel progetto, non l'ho mai visto». Un progetto firmato anche da altri due ingegneri, Valerio Milano di Pisa e Paolo Edoardo Giusti, massese. Il progetto prevede che il porto sia realizzato dalla foce del torrente Carrione fino a circa 400 metri oltre il fosso Lavello, in territorio di Massa. Il bacino portuale è unico, per un totale di 1.130 posti barca. Nell'approdo potranno ormeggiare le imbarcazioni di dimensione compresa tra i 6,5 e i 54 metri. Anche questo progetto, come gli altri prevede, chiaramente, la realizzazione di parcheggi, per un totale di 1.551 posti auto. L'infrastruttura dovrebbe occupare una superficie complessiva di 423mila metri quadrati circa. Incluse anche un'area cantieristica e un'area per travel lift, entrambe in prossimità del torrente Carrione. Il porto sarà raggiungile attraverso tre vie di accesso. Una di queste proprio in prossimità del torrente Carrione, una, invece, vicino al fosso del Lavello ed una centrale. Anche in questo progetto - come negli altri presentati - rientrano interventi di riqualificazione, in particolare lungo il viale da Verrazzano che si rifarebbe il look. C.S.
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