Sicurezza
La denuncia di Giovanni Pedrazzi (Cobas): per l'elicottero un ritardo incomprensibile
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CARRARA. Giovanni Pedrazzi, dei Cobas Marmo, in una nota commenta con dolore e amarezza l'incidente avvenuto nel piazzale della Vennai a Fantiscritti. «Le notizie sull'accaduto riferiteci - scrive nella nota - ci dicono di un risentimento degli operai nei confronti dell'Asl, in quanto i soccorsi all'infortunato sono arrivati con ritardo incomprensibile: sembra che la macchina del soccorso non conoscesse l'esatta ubicazione della cava Vennai, infatti l'elicottero intervenuto per il soccorso, si dirigeva verso la zona dei Bettogli e in un secondo tempo alla cava Vennai; giunto sul posto, non potendo atterrare perché le pale sollevavano troppa polvere, l'elicottero andava ad atterrare ai Ponti di Vara, dove il ferito giungeva». E aggiunge: «Nel frattempo l'operaio infortunato veniva salvato da due operai della Vennai, i quali, visto che il ragazzo stava diventando nero, gli aprivano la bocca tirandogli fuori la lingua che si stava ritirando e senz'altro lo avrebbe soffocato». Aggiunge il popolare Pedro: «Alcune amare riflessioni sono d'obbligo: com'è possibile non conoscere dove si trova la cava? A che cosa sono serviti i corsi fatti nel passato? Perchè l'infortunato ha dovuto essere trasportato ai Ponti di Vara e da lì condotto all'ospedale?». E ancora, si chiede nel documento di denuncia: «Perchè non realizzare una piazzola per l'atterraggio all'interno del bacino di Fantiscritti?». E conclude: «Auguriamo al meccanico Caterpillar una pronta guarigione, e stigmatizziamo le dichiarazioni del Ministro Tremonti sull'opportunità di mantenere la legge 626 che tutela la sicurezza».
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