Il Tirreno

I grandi numeri di Varia: barche mega, 1.290 posti e un'enorme area verde

Chiara Sillicani
<b>IL PROGETTO.</b> La foto del porto secondo Varia, Agnese e i cantieri navali di La Spezia
◗
IL PROGETTO. La foto del porto secondo Varia, Agnese e i cantieri navali di La Spezia

3 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Il progetto è arrivato giovedì sulla scrivania della Port Authority. Varia costruzioni, Carlo Agnese spa e i Cantieri Navali di La Spezia non badano a spese. Perché, se la loro idea di porto turistico si tradurrà in realtà, le società proponenti tireranno fuori 168 milioni di euro, Iva esclusa. Il che significa una spesa complessiva superiore ai 200 milioni.  Le caratteristiche salienti. Il progetto (circa 617mila metri quadrati) prevede che il bacino portuale sia diviso in due parti, ciascuna delle quali con una propria imboccatura. In territorio massese verrà recuperata la cosiddetta darsenetta, pensata per ospitare la nautica minore e quella sociale (barche di piccole dimensioni, gozzi dei pescatori). In totale i posti barca sono 1.291, di cui 563 (quelli di cui parlavamo sopra) destinati al circolo nautico e ai residenti. Il porto proposto dalle tre società (che chiedono una concessione di 65 anni) è quello in grado di ospitare le barche più grandi, dagli otto agli ottanta metri. Nessun'altra progettazione prevede, infatti, che l'infrastruttura possa accogliere imbarcazioni di quelle dimensioni.  Ma porto non significa soltanto barche. Altro aspetto peculiare sono i parcheggi: ben 1.602. E anche per i posti auto, il dato proposto è il più alto. È inoltre prevista un'area per il travel lift e una banchina per un totale di 20 pescherecci.  Le vie d'accesso al porto. Sono tre le strade per raggiungere il porto. Una prima, in prossimità del torrente Carrione, destinata al trasporto eccezionale. Un esempio per tutti: il varo di una nave o pezzi necessari per la manutenzione delle imbarcazioni. Una seconda strada è a circa 100 metri dalla prima e una terza, a due passi dal Lavello, su viale da Verazzano.  I tecnici. A firmare il progetto è lo studio Zacutti di La Spezia, lo stesso che ha realizzato Porto Lotti e Mirabello. Ad occuparsi, invece degli aspetti idraulici e marittimi sono Giuseppe Passoni del Politecnico di Milano, il professor Longo dell'università di Parma, l'ingegnere Archetti dell'ateneo di Bologna e il collega Bozzi, anche lui del Politecnico. Gli aspetti strutturali sono stati curati, invece, da un carrarese doc, l'ingegnere Fabio Telara. Allo studio spezzino Ferrari De Nobili è toccata l'analisi geologica, quella ambientale alla Getas Petrogeo di Pisa.  Riqualificazione e verde. A ribadire le peculiarità del progetto è Stefano Varia, titolare di una delle società proponenti. Sottolinea che «è prevista la valorizzazione del viale da Verrazzano». E soprattutto descrive tutto ciò che starà intorno al porto.  Verrà, infatti, creato - per spiegarlo in parole semplici - un dislivello, definiamolo così, tra l'approdo vero e proprio, al livello del mare, e il viale da Verrazzano. Il dislivello sarà sfruttato per costruire spazi commerciali e abitativi. Tradotto: negozi e case. In totale 30 bilocali di pregio e un ristorante con tanto di piscina. Ma la peculiarità è che al livello più alto dell'intera struttura sorgerà un parco aperto al pubblico con percorsi pedonali. E proprio sotto quell'area verde saranno realizzate le case, con tanto di vista mare.  Insomma, chi guarda il porto vedrà un grande parco e più in basso l'approdo. Ma tra quelle due parti della struttura sorgeranno i bilocali, nascosti alla vista, immersi tra il verde. Per una superficie totale di residenziale - parola di Stefano Varia - pari a 2mila metri quadrati. «Il punto forte della nostra idea - rafforza l'imprenditore - è che non alteriamo in alcun modo il percorso del Lavello che dividerà la darsena in due parti.  Il ricorso al Tar. Varia Costruzioni e Agnese spa hanno presentato ricorso al Tar della Liguria, chiedendo la sospensiva della procedura. Obiettano che non è stato possibile visionare tutti gli atti allegati al progetto Caltagirone. L'autorità portuale, da parte sua, assicura che quel ricorso «è stato respinto per incompatibilità territoriale». I termini, comunque, sono scaduti, la procedura, quindi, va avanti. Anche se Stefano Varia ribadisce: «la sentenza arriverà martedì». In ogni caso i giochi - sul fronte presentazione progetti- ormai sono fatti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa