Il Tirreno

Eaton, arrivano le lettere di licenziamento

Gabriele Dini
Eaton, arrivano le lettere di licenziamento

Il prefetto convoca l'azienda.I sindacati: «Accordi violati»

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Nuova giornata di passione per i lavoratori della Eaton. L'azienda ha infatti inviato la prima lettera di licenziamento a uno dei 340 operai in cassa integrazione da quasi due anni. Non appena hanno ricevuto la notizia i sindacati hanno chiesto un incontro d'urgenza al Prefetto ottenendo la convocazione di un incontro con l'azienda, le Rsu dei lavoratori e il comune in palazzo Ducale per il 6 ottobre. La notizia ai lavoratori della Eaton è arrivata in mattinata proprio mentre una piccola delegazione stava partecipando al presidio per contestare la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia organizzato dalla Fiom a Viareggio. Nella lettera la Eaton ha comunicato a uno degli operai l'interruzione del rapporto di lavoro dal 15 dicembre 2010. Nuove lettere potrebbero arrivare nei prossimi giorni.

Le sigle sindacali e la Rsu hanno chiesto un incontro urgente con il prefetto Giuseppe Merendino, che ha promesso la convocazione del comitato di ordine e sicurezza pubblica e un richiamo all'azienda. Le parti si incontreranno di nuovo il 6 ottobre a Massa per valutare le varie posizioni in campo. Dopo gli ultimi sviluppi, infatti, come il blocco di oltre un'ora della statale Aurelia e l'intervento della Regione che è riuscita a fissare un incontro al ministero delle Sviluppo economico il 30 ottobre, i sindacati si aspettavano una posizione più morbida dell'azienda. Uscendo da palazzo Ducale alle 17,30 dopo l'incontro con Merendino i rappresentanti sindacali hanno usato parole dure. «Questa dell'azienda non è una provocazione - hanno detto Marco Battistini della Fim-Cisl - ma una vera e propria istigazione. Avevamo annunciato forme di protesta eclatanti e che avrebbero creato disagio, ci sentiamo autorizzati ad andare avanti». «Questa - continua Giancarlo Leorin della Uilm è una violazione degli accordi, prima di partire con le lettere dovevano passare da un tavolo per trovare soluzione in caso di mancato ricollocamento».

Il segretario confederale della Cgil di Massa-Carrara Paolo Gozzani chiede a Eaton di rispettare gli accordi e di cedere le aree industriali a un prezzo simbolico. «E'un dovere - spiega - verso un territorio che ha dato loro profitti per anni». Gozzani rimarca anche l'assenza del governo. «Non fanno niente - afferma - per le politiche di rilancio industriale» Intanto i lavoratori incassano la solidarietà della Confcommercio di Massa Carrara. «Esprimiamo piena solidarietà - si legge in una nota del presidente di Confcommercio Norberto Ricci - ai 350 lavoratori della Eaton e ai lavoratori dell'indotto per la pesante situazione che i contorni di questa vicenda stanno assumendo alla luce delle recenti posizioni della società americana. Questa città, questo territorio, questa provincia, non possono non mobilitarsi intorno a tale questione». Per Ricci il caso Eaton è il più eclatante. «Vi sono però - dice ancora Ricci - decine e decine di aziende che chiudono, non vi è lavoro per i giovani, e le istituzioni, seppur vicine, poco fanno in termini di scelte concrete per il territorio. Occorre uno scatto di tutti».

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