Sicurezza
Carrione sicuro, sì fra un anno
Luca Borghini
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Il cantiere sul Carrione e Luca Barattini Sopralluogo alla Lugnola della commissione Lavori pubblici
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CARRARA. Ancora un anno per avere il Carrione sicuro. Sono questi i tempi ribaditi dalla commissione lavori pubblici, presieduta da Luca Barattini, in visita al cantiere della Lugnola per controllare i lavori per la messa in sicurezza del fiume. Si procede in tre lotti: monti, città e valle. Tre progettazioni distinte ma che lavorano sotto un'unica grande regia che valuta gli impatti dei vari lavori lungo tutto il corso del fiume. Siamo ancora alla prima fase: i lavori prevedono di abbassare il livello dell'alveo del torrente portandolo ad un'altezza di garanzia rispetto al livello di allerta. Per fare questo in una prima fase sono state inserite delle paratie ai lati dell'attuale alveo rinforzate con dei tiranti inseriti in una gabbia di cemento armato. La seconda fase, che scatterà passato l'inverno, prevede di scavare nel letto del fiume dragando l'attuale sedimentazione che verrà esportata in una seconda fase. I lavori seguiti dall'ingegner Pietro Orsini si completeranno poi con la protezione del letto del fiume. I ponti sono salvi. Anche ieri Orsini ha ribadito che i ponti della Bugia e di Groppoli non subiranno interventi di"smontaggio e rimontaggio" come era stato in un primo momento ipotizzato. L'attuale progettazione non prende in considerazione quell'ipotesi: «Perché difficilmente compatibile con le prescrizioni della Sovraintendenza». Il monitoraggio. In questi mesi sono stati effettuati oltre 400 controlli nelle case che costeggiano il Carrione per controllare la stabilità degli edifici che data l'età non hanno un sistema di fondazione perfettamente adatto ad essere posizionato ai lati di un torrente. Il comune ha installato una serie di rilevatori per il controllo della staticità delle strutture, costantemente collegati con il centro elaborazione dati che si trova nell'area cantiere nel parcheggio del mercato coperto. Nei mesi scorsi i lavori del lotto della Lugnola erano stati sospesi per la presenza di un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale. L'area è potenzialmente soggetta al ritrovo di ordigni pertanto il progetto è stato rivisto assieme al Ministero della Difesa ed è stato dato incarico alla ditta ABC - Divisione Bonifiche di effettuare dei controlli per un eventuale sminamento dell'area di cantiere e comunque di tutta la parte di torrente. Lavori a Vezzala. L'altra parte dei lavori sul centro storico della città riguardano il cantiere di Vezzala nel punto d'incontro tra il torrente e l'affluente proveniente da Torano. In quel caso l'intervento seguito dall'ingegner Nicola Festa è strutturale rispetto al corso del fiume perché prevede una risistemazione del percorso originale del fiume (senza deviazioni o altro) e la connessa ricostruzione di un ponte sulla Carriona per l'innalzamento della portata del torrente. Verrà dunque ricostruito un ponte che sosteneva parte della carreggiata della via Carriona mentre sull'altro ponte adiacente verranno effettuati lavori di consolidamento senza intaccare la storica struttura perché posta sotto il vincolo della Sovraintendenza dei beni culturali. I lavori termineranno con la rimozione di alcune strutture che poggiavano sull'alveo del Carrione e con la dragatura del letto.
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