Attenzione
«Andare avanti con la Regione»
C.S.
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PRIMO CITTADINO. Roberto Pucci Pucci punta all'accordo con Firenze per la pianificazione
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MASSA. Quella del sindaco Roberto Pucci è una riflessione tecnica. Una considerazione sull'importanza di andare avanti con la pianificazione territoriale e la messa a punto di tutti gli strumenti urbanistici. Perché qui sta il nodo: un soggetto (il gruppo Caltagirone) ha presentato domanda di concessione all'Autorità portuale e al comune di Massa (per 500 metri di costa) ed ha avanzato il suo progetto di porto. Attivando in questo modo la procedura prevista da una legge nazionale, la cosiddetta Burlando. Per cui è partita la gara e sono arrivati gli altri 5 progetti. Ma adesso siamo alla sfida vera: mettere a punto gli strumenti urbanistici. Primo fra tutti il piano regolatore del porto. Senza dimenticare che si sta chiudendo la procedura per approvare il piano strutturale di Massa. «Sulla questione - puntualizza Pucci - la normativa toscana parla chiaro: prima di qualsiasi accordo di programma (tra enti locali e Regione per realizzare l'opera ndr) è necessaria la pianificazione». Per la serie: sceglieremo che porto fare quando abbiamo definito il regolamento. Ma - e questo è un nodo importante - la Burlando è legge dello Stato, "superiore" quindi alla normativa regionale. Per questo «è necessario - chiarisce Pucci - procedere sui due fronti. Il Pit e il Ptc (strumenti di pianificazione provinciale e regionale ndr) prevedono il porto turistico. Per analizzare i progetti pervenuti servirà molto tempo, circa 600 giorni (due anni) e in quel periodo è bene, ed è possibile, portare avanti la pianificazione». Poi un concetto importante: «Dobbiamo proseguire il percorso con la Regione. Ma - e lo sottolinea con forza - adesso siamo ad un punto importante da cui non è possibile tornare indietro». Tradotto: il porto si farà. «Sul territorio arriveranno 200 milioni di investimenti, per questo dobbiamo essere consapevoli che si tratta di un'infrastruttura importante». Insomma, andare avanti è la ricetta proseguendo con l'analisi dei progetti (compito della Conferenza dei servizi) e con la definizione degli strumenti di pianificazione. Per un porto che sia strumento di rilancio, ma anche di valorizzazione del territorio.
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