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Operai contro la Marcegaglia

La sede della Eaton
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La sede della Eaton

La Fiom: «Ancora proteste». Si parte oggi a Viareggio

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 MASSA. Gli operai della Eaton a rischio licenziamento vanno a contestare la Marcegaglia. I rappresentanti del sindacato dei metalmeccanici l'avevano annunciato negli ultimi giorni: «Organizzeremo proteste giorno per giorno per avere massima visibilità e creare il massimo disagio».  Così dopo il blocco dell'Aurelia di due giorni fa un gruppetto di lavoratori stamani sarà a Viareggio, dove la Fiom ha organizzato una contestazione contro il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ai cantieri Azimut in Darsena.  Intanto la notizia dell'incontro del 30 settembre, riunione in cui sarà "svelato" il piano della Global Carbon, è stata accolta positivamente negli ambienti sindacali e politici della provincia apuana.  Il sindaco Roberto Pucci si è presentato ieri senza preavviso alla riunione dei lavoratori alla Eaton per annunciare il risultato ottenuto.  «Questo dimostra - ha detto Pucci - che il piano c'è. Ora la palla passa al governo che deve impegnarsi e trovare risorse. Per ora solo la Regione ha detto di voler partecipare finanziariamente al progetto tramite la società Fidi».  Pucci ha ribadito che la destinazione d'uso dell'area della Eaton non cambierà e non ci potranno mai essere frazionamenti: un modo per evitare "speculazioni". La Eaton ha però detto di non voler cedere le aree gratuitamente.  «Ci aspettiamo collaborazione da loro - spiega Pucci - per esempio potebbero concedere una franchigia di 10 anni a chi subentrerà in modo da permettere di ritardare l'investimento per l'acquisizione dell'area». Secondo alcune stime il costo della strutturadovrebbe aggirarsi attorno ai 10-15 milioni di euro.  Soddisfatto anche Paolo Baldini, assessore provinciale alle Attività produttive. «Ma ora - afferma - Eaton deve completare il suo impegno sul territorio. Non può pensare di andarsene lasciando i lavoratori in difficoltà. Un'azienda così deve avereresponsabilità sociali sul territorio. Negli accordi del 2008 non era previsto un disimpegno totale». Gli operai della Eaton hanno ricevuto anche la visita dell'onorevole dell'Idv Fabio Evangelisti. «Non bisogna aspettare in maniera messianica la scadenza del 30 settembre - ha sottolineato Evangelisti - ma continuare l'azione di mobilitazione portata avanti dai lavoratori». G.D.

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