Il dolore
Emergenza idrica. Il sindaco Simoncini è alle prese con la chiusura delle sorgenti aullesi
Acqua inquinata e fontane a secco
Gianluca Uberti
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Fontane a secco ad Aulla e sotto il sindaco Roberto Simoncini Effettuata la terza analisi dell'Asl dopo la scoperta di colibatteri
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AULLA. Da venti giorni le fontane pubbliche da cui sgorga l'acqua della sorgente della Camilla sono chiuse a causa della presenza, in misura superiore alla norma, dei famigerati colibatteri nell'acqua. Infatti, anche una seconda tornata di analisi sulle acque, analisi condotte dall'Asl 1 di Massa Carrara, ha dato esito sfavorevole, mentre una terza era in programma ieri mattina. I risultati di questa si conosceranno, presumibilmente, fra pochi giorni. Ma quello che conta e che maggiormente inquieta i cittadini è che le acque della sorgente della Camilla continuano a essere interdette al consumo umano per la anomala presenza di colibatteri, anche se il sindaco Roberto Simoncini, interpellato telefonicamente, si affretta a rassicurare che «la variazione rispetto ai parametri normali è minima, è davvero di lieve entità. Inoltre, a determinare il problema - aggiunge il primo cittadino aullese - potrebbero essere state, visto che la sorgente della Camilla è molto superficiale, foglie marce mescolate alla terra». Il sindaco di Aulla, quindi, fa risalire l'origine del problema a qualcosa di diverso rispetto alle feci, ma rimane il fatto che un deficit di manutenzione deve esserci stato, se questa situazione si trascina da quasi tre settimane. Pertanto, in attesa dei risultati delle nuove analisi, le solitamente frequentatissime fontane pubbliche da cui sgorgava l'acqua della Camilla continuano a rimanere chiuse e, di conseguenza, ritarda la conduzione dell'acqua in questione nelle scuole aullesi, annunciata da Simoncini a fine agosto. Ricordiamo che pochi giorni dopo la chiusura delle fontane, per alcune ore l'acqua era tornata a scorrere da queste a causa del fatto che la ditta che sta eseguendo lavori al parco della Camilla, dovendosi rifornire di acqua per preparare il cemento, ne aveva riaperto il flusso, dimenticandosi, però, di richiuderlo. Di conseguenza, qualcuno fra i cittadini era tornato a rifornirsi di acqua da bere alle fontane. A confermare la circostanza era stato il dirigente comunale e responsabile alle manutenzioni, Franco Testa. Adesso la speranza dei cittadini aullesi è quella che la più presto la situazione torni alla normalità, peraltro come intenzione dell'amministrazione comunale. E qualche maligno sussurra: «Incredibile che una città attraversata da così tanta acqua di fiume resti con le fontane a secco».
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