Sicurezza
Il gruppo Baglietto va a Balducci
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Giuseppe Balducci titolare del cantiere Overmarine che ha appena ottenuto il gruppo Baglietto nome storico della nautica da diporto italiana e, sopra, lo yacht realizzato per lo stilista Cavalli Il costruttore navale ha cantieri anche a Massa
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PISA. L'ha spuntata Overmarine. Un po' a sorpresa, almeno nei tempi. Ora Baglietto ha un nuovo proprietario. Bene anzitutto per i lavoratori, compresi i 56 dei Cantieri di Pisa. Iniziano ad esserci dei paletti in questa vicenda che si trascinava da mesi. Nessuna avventura russa, dunque. E niente da fare neppure per l'inserimento in extremis della statunitense Bix. La Effebi-Overmarine è un'azienda storica del distretto nautico di Viareggio, 130 dipendenti diretti e 400 nell'indotto, 124 milioni di bilancio, sedi a Massarosa, Viareggio, Massa e prossimamente nella darsena pisana, vicino all'ormai ex cantiere Baglietto. Il patron è Giuseppe Balducci, affiancato dal figlio Maurizio. Il curatore fallimentare Federico Galantini ha rotto gli indugi nella tarda mattinata di ieri. E oggi, nei cantieri di La Spezia, incontrerà Rsu e sindacati. Dalla commissione emergono, come motivazioni principali, la garanzia di «continuità aziendale» e il mantenimento «della produzione nel Mediterraneo». Il verdetto ha spiazzato quanti vedevano il magnate russo Vladimir Antonov, a capo della New Project-Converse, ormai con le mani sul marchio del Gabbiano. Ma qualcosa stava scricchiolando già da un paio di giorni. Addirittura sembrava che Galantini volesse prendersi altro tempo. Era il segnale che la scalata russa stava inceppandosi. Il curatore fallimentare aveva posto il veto alle garanzie provenienti da una banca lituana. E così il pezzo forte dell'offerta di Antonov, i 39 milioni di euro con quota del 20% per i creditori, veniva meno. Poi l'ennesimo colpo di scena: nessuna proroga e la scelta di consegnare il destino di Baglietto ai Balducci. L'offerta economica dovrebbe essere salita intorno ai 38 milioni di euro, con una quota destinata ai fornitori aumentata al 15% (altra mossa decisiva). Esulta la Cgil, che si era schierata con la Overmarine e contro sia Antonov che l'altra pretendente, la San Lorenzo, peraltro ormai defilata dalla corsa. «Siamo molto soddisfatti - dice Gianfranco Francese, segretario provinciale della Cgil - perché riteniamo Overmarine un soggetto non solo in grado di salvaguardare i livelli occupazionali diretti e dell'indotto, ma anche di assicurare il rilancio dell'attività, importante per l'intera cantieristica pisana». Francese conferma che Overmarine ha superato Antonov, non avendo quest'ultimo «assicurato le dovute garanzie bancarie. D'altra parte, noi per primi avevamo sollevato dubbi sulla bontà di quell'offerta, ricordando i trascorsi di Antonov e il suo tentativo di scalata alla Saab, stoppato dall'intervento dei servizi segreti svedesi e dell'Fbi». Poi rivela: «E' anche per il nostro intervento che Antonov non ha ottenuto le fidejussioni richieste al Monte dei Paschi. Grazie alla Regione, alla Cgil regionale e nazionale, ai deputati del Pd Fontanelli e Gatti». C'è una certa euforia in Darsena. Un'azienda viareggina si aggiudica uno dei tre marchi storici della nautica (gli altri sono, a detta di tutti, Riva e Benetti). «Ma non stappiamo champagne, anzi dobbiamo rimboccarci le maniche» è il primo commento di Giuseppe Balducci, titolare di Effebi e di Overmarine. Da ieri mattina è il padrone del cantiere che ha costruito la prima barca di Gianni Agnelli, ma anche i Mas, i mitici motoscafi anti sommergibili che il Vate, alias Gabriele D'Annunzio, ribattezzò sotto il motto memento audere semper. Insomma Balducci si è portato a casa più che un'azienda, un pezzo di storia d'Italia, pagandola 39 milioni di euro e battendo la concorrenza di un russo e di Massimo Perotti di Sanlorenzo di Ameglia, che non sembra abbia avuto la possibilità di ribattere al «vedo» di Balducci.
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