Sicurezza
Disabili, scuola ad ostacoli
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Scuola: lanno è iniziato tra le polemiche Le associazioni si arrabbiano: «Tagliate le ore di sostegno»
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MASSA. Per i disabili andare a scuola sta diventando impossibile. L'allarme viene dalle associazioni che si occupano di integrazione e di pari opportunità e dall'assessore provinciale al Social Domenico Ceccotti. A causa dei tagli decisi dal governo gli oltre 460 ragazzi disabili che frequentano le scuole della provincia, ora si vedono ridurre in maniera drastica le ore di sostegno. A illustrare la situazione ieri mattina nel palazzo della provincia in piazza Aranci c'erano il presidente dell'Anmic Giuseppe Calvanese, Daniele Carmassi dell'Aphap e Corrado Menconi dell'associazione insegnanti di sostegno. I ragazzi con disabilità certificate nelle scuole di Massa e Carrara sono 451 ma potrebbero salire a 460 entro novembre; l'anno scorso erano 443. Ogni insegnante in media deve seguire tre ragazzi. Ma, secondo quanto riferito, i tagli hanno ridotto a 12 le ore per ragazzo alle elementari, a 9 quelle per le medie e addirittura a 6 ore il tempo di sostegno alle superiori. Per legge le ore settimanali per ragazzo dovrebbero essere tra le 18 e le 24. Carmassi non lesina a critiche a dirigenti scolastici e provveditorato, accusato di ritardare la concessione delle deroghe. «La situazione è drammatica e non più sostenibile - attacca l'assessore Ceccotti - non è facile parlare ogni giorno con madri in lacrime». Provincia e associazioni dei disabili hanno deciso di unirsi in un comitato intraprendendo una causa comune contro il mancato rispetto della sentenza della Corte costituzionale, secondo cui non può esistere un tetto per gli insegnanti di sostegno. G.D.
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