Sicurezza
«Chiederemo al ministro di venire a Massa»
◗
Il Prefetto discute coi lavoratori che protestano davanti alla Eaton Il prefetto Merendino: la situazione è difficile ma c'è ancora speranza
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Hanno bloccato l'Aurelia con tavoli e sedie, con tanto di partita a carte davanti ai musi di camion e auto. Ma una partita molto più seria è quella che riguarda il futuro dei 350 operai della Eaton che ieri, dopo l'annuncio dei licenziamenti a partire da dicembre, hanno manifestato chiedendo l'intervento del Prefetto. Attorno alle 18,40 le loro richiesta è stata esaudita e il Prefetto Merendino è arrivato. «Sono con voi - ha detto Merendino - perché so che questa decisione creerà problemi a tante famiglie. Ma dovete avere fiducia. Io scriverò lettere ufficiali a tutti i rappresentanti delle istituzioni per chiedere subito un nuovo tavolo delle trattative». Merendino ha detto di voler chiedere che un incontro a livello nazionale sulla Eaton sia organizzato proprio a Massa. «Spero - ha detto il Prefetto - che qualcuno abbia il coraggio di investire qui. Io posso assicurare che la professionalità e le competenze sono ottime. Chiedo anche agli imprenditori locali di impegnarsi, anche economicamente, per risollevare la situazione. Il tempo stringe ma qualche progetto verrà sicuramente fuori». La notizia dei licenziamenti in arrivo ha ricompattato anche il fronte sindacale dopo le polemiche dei giorni scorsi. «Siamo tutti qui a protestare - ha detto il segretario provinciale della Cisl Andrea Figaia - e questo dimostra che il sindacato è unito». In prima fila anche il segretario provinciale della Cgil Patrizia Bernieri. «Vogliamo subito risposte - ha detto la Bernieri - su ciò che sta accadendo a Roma. Non si possono lasciare tante famiglie all'oscuro sulle speranze per il loro futuro». G.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
