Il Tirreno

Messa nella parrocchia di San Pietro
per monsignor Guglielmo Borghetti

Avenza in festa ha salutato il suo vescovo

Avenza in festa ha salutato il suo vescovo

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 AVENZA. Domenica scorsa, monsignor Guglielmo Borghetti (nella foto), vescovo di recente nomina di Pitigliano Sovana Orbetello, ha celebrato messa nella chiesa di San Pietro di Avenza, la sua parrocchia di origine, prima di raggiungere la sua diocesi in Maremma. C'è chi ha commentato che il sacerdote avenzino è primo vescovo carrarese dopo tre secoli, dai tempi di G. Francesco Tenderini, vescovo di Civita Castellana e Orte (1668 - 1739), poi beatificato.  «Pochi sanno che anche la stessa Avenza, quattro secoli fa, ha dato alla chiesa un alto prelato - scrive lo storico avenzino Pietro di Pierro - Si tratta di Giovanni de Rossi, a cui è stata pure dedicata una strada. Gerini narra che Giovanni di Galeazzo de Rossi di Avenza iniziò la sua carriera ecclesiastica ad Amelia di Romagna e, per le sue capacità riconosciute, fu chiamato a Roma dove, dapprima fu cappellano della cancelleria apostolica tra il 1539 e il 1543, poi, nel 1546 tesoriere della Datària di Paolo III e, infine, dal 1550 Tesoriere Apostolico. In pratica una specie di IOR del XVI secolo. Morto nel 1556 fu sepolto in Santa Maria sopra Minerva». «Oggi per la chiesa i tempi non sono quelli critici del Concilio di Trento, tuttavia le difficoltà non mancano. Al nostro concittadino monsignor Guglielmo Borghetti - scrive Di Pierro - non mancano le doti necessarie: felicitazioni per l'attività pastorale».

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di Redazione web