Italia
Leconomia in crisi. Lazienda dice no alla cassa integrazione in deroga: Natale nero per 350 lavoratori
Alla Eaton è l'ora dei licenziamenti
Gabriele Dini
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I lavoratori della Eaton con tavoli e sedie sullAurelia Ancora un blocco dell'Aurelia. I sindacati: «Manifestazioni ogni giorno»
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MASSA. Natale senza luci per 350 lavoratori della Eaton. Nell'incontro di ieri con i sindacati l'azienda ha annunciato lettere di licenziamento per tutti i dipendenti dello stabilimento di Massa da metà dicembre. I lavoratori per protesta hanno bloccato l'Aurelia fino all'arrivo del Prefetto. Sono scesi in strada bloccando l'Aurelia per oltre un'ora con sedie e tavoli a dimostrare la fermezza delle loro posizioni. «Non ci muoviamo di qui finché non arriva il Prefetto», hanno annunciato i lavoratori della Eaton a metà di una giornata convulsa e difficile. Tutto è cominciato in mattinata. Nella sede dell'associazione industriali era previsto un incontro tra i vertici dell'azienda e i sindacati. E come una doccia gelata è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire. La Eaton ha infatti respinto tutte le richieste dei lavoratori, soprattutto quella sulla cassa integrazione in deroga a partire dal 14 dicembre (quando scadrà la cig finora concessa). In parole povere sulla già disastrata economia massese a partire da quel giorno pioveranno 350 lettere di licenziamento. «Eaton - hanno comunicato i vertici della società - non può obbligarsi ad alcun impegno relativamente all'utilizzo di ammortizzatori sociali che abbiano ricadute economiche negative nei confronti dell'azienda e non è disponibile ad aggravi economici di qualsiasi natura». La Eaton ha anche ribadito di non essere disponibile ad una cessione gratuita delle aree della fabbrica. «Ma non escludiamo - ha detto Luca Cuoghi - facilitazioni di pagamento direttamente col soggetto interessato sui prezzi concordati». In pratica chi fosse interessato a rilevare la fabbrica - Carbon in testa - deve prepararsi ad un grosso esborso. Immediata le reazione dei lavoratori che hanno organizzato un'assemblea per decidere nuove forme di protesta. «Siamo pronti ad organizzare manifestazioni ogni giorno - ha detto Alessio Castelli, segretario provinciale della Fiom - noi stiamo difendendo il nostro lavoro e il futuro di centinaia di famiglie». E così è partito il nuovo blocco dell'Aurelia con striscioni, tavoli e sedie. Presenti anche i rappresentanti di tutte le sigle sindacali. I lavoratori hanno detto di voler bloccare la statale fino all'arrivo del Prefetto. E la loro richiesta è stata esaudita. «Sono vicino a voi e alla vostra protesta - ha detto il prefetto Giuseppe Merendino - ma vi chiedo di non drammatizzare. Sono fiducioso che qualche cosa di concreto possa spuntare. Mi impegno personalmente a organizzare un tavolo delle trattative qui a massa a cui cercheremo di far partecipare anche un rappresentante del Governo». Così il blocco si è interrotto poco prima delle 19. Ma la protesta andrà sicuramente avanti.
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