Il dolore
Uniti contro l'allarme racket
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Nel maggio 2009 ci fu un attentato alle Onoranze Carraresi Il consiglio comunale unanime: si scoprano i colpevoli
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CARRARA. È un vero e proprio Sos sicurezza e legalità quello che è scaturito dal consiglio comunale della scorsa sera. Compatti, all'unanimità, i consiglieri hanno votato un ordine del giorno che prende spunto dall'attentato del maggio dell'anno scorso alle Onoranze Funebri Carraresi, di Marco Frediani. E si chiedono iniziative forti contro il crimine. Nelle premesse, si prende atto «con preoccupazione, di episodi criminosi e reiterati, che non sono stati rivendicati da singoli o gruppi ed i cui autori non sono stati ad oggi individuati ma che hanno avuto come bersaglio le sedi di strutture che offrono specifiche attività di servizio che hanno subito danni rilevanti e che, a seguito di quanto accaduto, non sono nelle condizioni di svolgere il loro lavoro al meglio delle loro possibilità». Quindi, oltre ad esprimere solidarietà, il Consiglio comunale di Carrara «Condanna fermamente e risolutamente tali episodi», e «Auspica un'azione rapida, concreta ed efficace della Magistratura e delle Forze dell'Ordine». Non solo: «Invita l'Amministrazione a monitorare con attenzione la situazione attuando, tutte le azioni di propria competenza che possono essere utili allo scopo di far cessare azioni criminose che creano paure e tensioni e che non appartengono alla storia, alla tradizione ed alla cultura di una città che rifiuta ogni forma di violenza e respinge qualsiasi episodio che possa solo far nascere il sospetto dell'intimidazione o della coercizione». E impegna l'Amministrazione «a continuare nel percorso intrapreso, promuovendo un'azione di sensibilizzazione mirata al coinvolgimento delle istituzioni, degli organismi pubblici e privati, delle associazioni di volontariato e di singoli cittadini, ed all'affermazione di un valore primario e comune come quello della legalità». Commenta il presidente Luca Ragoni: «Sono soddisfatto del lavoro svolto dai gruppi consiliari e in particolare dalla commissione di controllo e garanzia presieduta da Silvia Vanelli». Fra l'altro, emerge che anche l'Asl, durante l'audizione in commissione, riferì di aver già presentato varie denunce per «presenze anomale» all'obitorio.
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