Il Tirreno

Unità cinofile e controlli davanti ai cancelli

Uno dei controlli della Polizia nell’operazione Pablo
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Uno dei controlli della Polizia nell’operazione Pablo

Ecco come continuerà l'impegno delle forze dell'ordine durante l'anno scolastico

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 CARRARA. Sono arrivate le unità cinofile da Genova per scoprire dove nascondevano la droga i tre arrestati. I cani hanno scoperto un etto di hashish in casa del cavatore di 34 anni chiamato Pablo e venti semi di cannabis in casa dell'operaio disoccupato.  I cani daranno una grossa mano all'operazione di prevenzione che scatterà già nelle prossime settimana, grazie all'intervento dei carabinieri. Controlli serrati davanti ai cancelli delle scuole, con tanto di perquisizioni. Saranno controlli random.  E neppure troppo frequenti perché non si vuole creare allarme sociale: «Non è una situazione disastrosa», ha precisato il capo della mobile Enrico Tassi. I ragazzi si troveranno di fronte le forze dell'ordine con i cani antidroga. Chi avrà lo stupefacente addosso non potrà farla franca, quindi. L'operazione di controllo rallenterà l'entrata e l'uscita da scuola, ma sono stati presi accordi con i presidi per chiudere un occhio sugli eventuali ritardi.  Il vero problema delle forze dell'ordine è non poter entrare nelle scuole, però. Sarebbe importante per capire cosa succede all'interno degli istituti. Impossibile infiltrare degli uomini, vista l'età verrebbero scoperti subito o quantomeno verrebbero visti in maniera sospetta dagli altri studenti.

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