Il Tirreno

«Non solo controlli»

Alessandra Vivoli
Da sinistra il pm Manotti e il capo della Mobile Tassi
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Da sinistra il pm Manotti e il capo della Mobile Tassi

L'assessore provinciale Parrini: una campagna di sensibilizzazione che coinvolga le famiglie

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 MASSA. Nemmeno per l'assessore provinciale all'istruzione Raffaele Parrini, il fenomeno della droga a scuola è una novità. «Un plauso al pm Federico Manotti e alle forze dell'ordine - dichiara - per cercare di riportare la legalità intervenendo su un terreno così delicato».  «Come istituzioni - continua Parrini - ci sentiamo in dovere di ringraziare il magistrato e le forze dell'ordine per come hanno preso a cuore questo problema, intervento su un terreno delicato che coinvolge i giovani, le loro famiglie e più in generale la società intera».  Per l'assessore all'istruzione della Provincia non è il momento di andare a puntare il dito contro qualcuno.  Anzi, la linea seguita è decisamente un'altra.  «No, proprio non me la sento di addossare la colpa del fenomeno della droga a scuola, alle famiglie, agli stessi giovani, o alle istituzioni - spiega Parrini - Credo che ci sia da fare un discorso più ampio e che questo problema sia legato alla perdita di valori complessiva che si ripercuote anche negli abbandoni scolastici ancora troppo diffusi nel nostro territorio».  Per l'assessore provinciale la strada da perseguire è quella della sinergia. Con le famiglie e con le forze dell'ordine.  «Dobbiamo far capire ai ragazzi che a scuola si impara a diventare migliori - conclude l'assessore - E in questo dovremo coinvolgere anche i genitori: è quanto stiamo già facendo contro gli abbandoni scolastici. Adesso bisogna alzare il tiro ed affrontare anche il fenomeno della droga a scuola. Seguendo quanto di buono stanno già facendo il magistrato le forze del ordine nell'ambito dei controlli».

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