Il Tirreno

«Eaton, una priorità della Regione»

Rossi replica all'attacco di Cisl e Uil. Pucci: così lavoratori più deboli

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 MASSA. Si consuma anche a livello locale quella che ormai è una realtà sul piano nazionale: le tre sigle sindacali rinunciano alla loro unità. Forse ultimo vero baluardo alla difesa dei lavoratori.  E quella frattura è ancor più dolorosa perché si evidenzia in una vertenza importante come quella della Eaton che vede 340 persone coltivare la speranza di tornare alla dignità del lavoro. Cisl e Uil non hanno lasciato adito a dubbi: parlano di una politica assente, di istituzioni (Comune e Regione) che non agiscono. E di Fiom che «pensa solo alla propria visibilità».  Dichiarazioni a cui oggi arrivano le repliche. Prima fra tutte quella dei consiglieri regionali Loris Rossetti (Pd) e Paolo Marini (Federazione della Sinistra - Verdi). «Siamo stupiti dell'attacco - scrivono - lo riteniamo ingiusto perché la Regione segue da mesi la trattativa e si è impegna a promuovere l'ingresso di Fidi Toscana. La Regione dimostra di voler assumere su di sé una parte consistente del carico finanziario. La volontà di non mollare - rafforzano - è testimoniata dall'incontro tra il presidente, le rsu e i sindacati a cui abbiamo partecipato anche noi, al termine del quale le rsu si sono dichiarate soddisfatte. In quella sede i lavoratori hanno dichiarato di condividere il percorso della Regione. Da parte nostra restano massimi l'attenzione e l'impegno».  E il presidente Rossi - cui non sono state risparmiate critiche - ribadisce che «le crisi aziendali sono al primo posto nell'agenda» e ricorda l'impegno quotidiano della Regione, portato «avanti anche grazie a Fidi Toscana e Sici». E sulla Eaton: «È una vertenza cruciale, inserita in un territorio con alti livelli di disoccupazione. Nei prossimi giorni sarò al ministero dello sviluppo economico per sollecitare un concreto impegno. Anche se non troveremo ancora un ministro chiederemo a Invitalia di fare la sua parte, anche in vista del potenziale ingresso di un gruppo italiano. Una possibilità in cui la Regione crede». Replica anche il sindaco Pucci: «Da oggi i lavoratori Eaton e Nca devono essere più preoccupati. Due delle tre sigle sindacali maggiormente rappresentative decidono di sparare sulle istituzioni e sulla Cgil. Non chiedono conto ad Eaton del lavoro svolto da Sofit, o al Ministero per lo Sviluppo Economico ma decidono, irresponsabilmente, che a rispondere debbano essere il presidente della Regione ed il sindaco. In più al sindaco viene imputato di tenere nascosto il piano industriale di una proposta, che viene dal Ministero per lo Sviluppo, ai parlamentari (che in verità, vista la provenienza della proposta, dovrebbero saperne più del sindaco) e alle altre istituzioni. Voglio ricordare ai dirigenti di Cisl e Uil che all'aprirsi della crisi, parlai della assoluta necessità di mantenere uniti lavoratori e istituzioni». Poi solidarietà a Rossi: «So che il presidente segue personalmente, giorno per giorno, l'evoluzione della situazione, gli rinnovo stima e gratitudine». Nessuna replica, invece, da Cgil.

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