Il Tirreno

Droga a scuola, arrestato studente

Droga, coltello e bilancia sequestrati dalla polizia
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Droga, coltello e bilancia sequestrati dalla polizia

Spacciava nel cortile di un istituto di Marina. Presi anche due complici

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 CARRARA. Era appena uscito di casa per andare a scuola, anche se da qualche giorno i professori non avevano sue notizie. Aveva salutato i genitori e si era infilato lo zaino sulle spalle: sembrava una giornata come le altre, ma quando ha visto la polizia sotto il portone ha capito che era lì per lui. Il ragazzo, diciotto anni compiuti da poco (la procura ha deciso di non rivelare neppure le iniziali nel tentativo di recuperarlo), è accusato di spaccio di droga. A scuola. È lui il primo studente finito in carcere per aver venduto cocaina, eroina, hashish e marijuana. In manette anche un cavatore di 34 anni, nome in codice Pablo, e un operaio di 22 anni disoccupato. I tre avevano messo in piedi una sorta di supermarket della droga: da loro era possibile trovare di tutto.  Ad allertare la procura e le forze dell'ordine, nello scorso anno scolastico, erano stati alcuni uffici di presidenza delle scuole superiori di Massa e di Carrara. Tra queste c'era anche il professionale frequentato dal diciottenne finito in carcere. A differenza degli altri allarmi, quello di Marina di Carrara era fondato. E così la squadra mobile, guidata da Enrico Tassi, e il commissariato di Carrara, diretto da Giuseppe Mariani, si sono messi alle costole del ragazzo, intercettando il suo cellulare e seguendo i suoi movimenti. Era febbraio quando è partita l'inchiesta, un paio di giorni dopo che il giovane era diventato maggiorenne (per questo non è stato interessato il tribunale dei minori di Genova). In poco tempo gli agenti hanno scoperto che lo studente - incensurato - portava la cocaina, l'eroina, l'hashish e la marijuana nella sua scuola. E la vendeva nel cortile dell'istituto dopo la fine delle lezioni e qualche volta anche durante la ricreazione. Probabilmente quella droga veniva anche consumata all'interno della scuola. Ma su questo aspetto in procura le bocche restano cucite. Dal telefono sotto controllo sono spuntati i complici. Anzi il cavatore, probabilmente, era qualcosa di più visti i suoi precedenti. Il sospetto è che fosse lui a rifornire lo studente. Tanto che l'operazione che ha portato ai tre arresti ha preso il suo nome: Pablo.  Anche per gli altri due, come per lo studente, le manette sono scattate appena usciti da casa. Nell'abitazione di Pablo è stato trovato un etto di hashish, in quella del disoccupato invece c'erano venti semi di cannabis. È stata sequestrata anche una bilancia di precisione e un coltello per tagliare l'hashish. Il trio era pronto a procurarsi qualsiasi tipo di stupefacente in poco tempo. Come un vero supermarket.

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