Il Tirreno

«Troppi dipendenti comunali, subito la riforma»

Rolando Scatena
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Rolando Scatena

Lanzarotti attacca il sindaco e chiede di togliere la delega dell'assessore Scatena

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 PONTREMOLI. La riorganizzazione del Comune? Non è mai stata attuata. E per questo i cittadini rischiano di dover pagare di tasca loro. La denuncia viene dal consigliere comunale dello Sdi Armando Lanzarotti che in una interpellanza rivolta al sindaco Franco Gussoni suggerisce anche di togliere la delega al Personale all'assessore Orlando Scatena. «Vogliamo sapere - afferma Lanzarotti - il perché di questo dannoso immobilismo e perchè non si procede subito alla riorganizzazione dei servizi promessa da tempo».  Per Lanzarotti proprio la «tempestività» sarebbe una delle caratteristiche dellla buona amministrazione. Ma nonostante le promesse fatte la riforma sembra essersi arenata. «Il sindaco - fa notare il consigliere - si era impegnato a una riorganizzazione dei servizi comunali che era stata definita prioritaria unitamente al risanamento finanziario. Inoltre - prosegue l'intervento - ai cittadini, ai quali viene richiesto di concorrere alle spese di funzionamento del Comune anche con aumenti di tassazione, devono essere resi in contropartita servizi sempre più efficienti.  Lanzarotti ricorda che in ragione della grave situazione finanziaria del comune, più volte ufficializzata dall'assessore al Bilancio, «risulta evidente che si deve tendere sempre di più ad una diminuzione delle spese correnti e di quelle del personale e che quindi la riorganizzazione dei servizi comunali può portare sicuramente al raggiungimento di tali obiettivi peraltro imposti anche dalle leggi vigenti».  Il consigliere mette in evidenza che la giunta nel 2008 aveva già approvato una delibera per il progetto di miglioramento organizzativo per l'innovazione gestionale del comune, un piano che prevedeva prevede sia le azioni per il recupero dell'evasione fiscale e sia la riorganizzazione dei servizi Comunali. «Inoltre - incalza lanzarotti - da 18 mesi risulta sia stato consegnato dalla società incaricata un documento di analisi e di proposta per una nuova organizzazione dei servizi comunali esaminato in diverse riunioni di Giunta e dei capigruppo consiliari di maggioranza».  Per il consigliere la nuova organizzazione avrebbe, tra l'altro, favorito una distribuzione, su criteri meritocratici, delle possibili incentivazioni economiche a favore del personale e la mobilità interna. «Ma ora - sottolinea - potrebbero essere vanificate dalle recenti manovre finanziarie. Così si rischia di non dare risposta ai dipendenti part-time, ottenendo dei risparmi di gestione e quindi un graduale passaggio dei lavoratori part-time a full-time (o comunque un aumento delle ore) secondo criteri di merito e di fabbisogno dei servizi.  Di non secondari importanza è poi la questione dei servizi di riscossione dei tributi comunali che sono vicini alla scadenza. «Nessuno - conclude Lanzarotti - conosce le ragioni ufficiali per cui la Giunta non vuole procedere secondo gli impegni e le decisioni assunte nonostante le richieste di spiegazioni». Tra l'altro - rimarca Lanzarotti - lo stesso Assessore al Bilancio e al Personale in una nota ha ribadito l'assoluta urgenza di procedere segnalando anche i rilevanti costi sopportati dal Comune per redigere lo studio della riorganizzazione. E poi - prosegue Lanzarotti - clo stesso sindaco nel Bilancio 2010 ha firmato la relazione previsionale nella quale è espressamente indicato che la Giunta avrebbe deliberato la riorganizzazione dei servizi entro il 30 giugno 2010». Poi Lanzarotti conclude: «Il sindaco deve dire se ritiene compatibile, in ragione della inspiegabile e ridicola situazione sopra descritta, il mantenimento all'assessore Scatena della delega al personale».

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