Il Tirreno

Sede unica per l'artigianato artistico: subito i lavori

Sara Ligutti

La proposta ha l'ok della commissione marmo e la Fondazione Crc ha già stanziato 10mila euro

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 CARRARA. La proposta di una sede unica per l'artigianato artistico del marmo è stata approvata all'unanimità dalla Commissione consiliare marmo, anche se con qualche coda polemica. L'intenzione è di iniziare, entro breve, i lavori nei locali della Circoscrizione centro.  Entro ottobre sarà convocata una commissione consiliare che riunisce marmo, cultura e attività produttive e lì sarà compilato un documento da presentare all'amministrazione, con la richiesta di stanziare fondi per realizzare il progetto entro una certa data.  «Se i tempi non saranno rispettati - dichiara Nicola Marchetti (Comunisti italiani) e presidente della Commissione marmo - sono disposto, pur essendo un membro della maggioranza, a firmare un'interpellanza all'amministrazione comunale».  «Alcuni finanziamenti - rivela il presidente della Circoscrizione centro Gianpaolo Pezzica - ci sono già. La Fondazione Crc, che già aveva dato 30mila euro per la prima ristrutturazione, ne ha messo a disposizione altri 10mila. Spero però di vedere la partecipazione anche di tutte le istituzioni, Confartigianato compresa». La sede unica, tuttavia, non potrà diventare permanente se non prima del 2012, quando, con le elezioni amministrative, verranno abolite le circoscrizioni nelle città che hanno una popolazione inferiore ai 180.000 abitanti.  Allora, sempre secondo la proposta di Pezzica, si potrebbe creare un percorso museale che va dalla Padula fino a S. Francesco, passando per il centro storico della città. Per fare in modo di valorizzarlo e, come dice Andrea Vinchesi (Api): «Coinvolgere i cittadini nella conoscenza del marmo e di quello che era Carrara così da agganciare questa realtà passata al futuro».  Anche Riccardo Bruschi (Pdl) è d'accordo con il progetto, ma non risparmia una nota polemica nei confronti dell'amministrazione: «Sono stati stanziati troppi fondi per i grandi eventi come la Biennale e il Giro d'Italia e pochi, pochissimi, per il turismo».  Code polemiche a parte, il progetto sembra piacere a tutti e l'approvazione è unanime. «La questione principale - dice Marchetti - era trovare una sede permanente e non spendere troppi soldi. Pezzica è venuto qui con una soluzione concreta ad entrambi i problemi».

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