Il Tirreno

Pdl di Fivizzano sulla ristrutturazione delle medie

«Pronti i finanziamenti per le scuole ma il Comune le mette in vendita»

L’edificio delle scuole medie di Fivizzano
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L’edificio delle scuole medie di Fivizzano

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 FIVIZZANO. «Arrivano i soldi per completare la ristrutturazione delle scuole medie del capoluogo ma il Comune le mette in vendita» esordisce così il coordinamento comunale del Pdl per descrivere la situazione che riguarda alcune scuole del comprensorio.  «È iniziato un nuovo anno scolastico che, nonostante i presagi di sventura sbandierati dai detrattori della riforma Gelmini - sostiene il Pdl - vede buone notizie sugli orari scolastici di Fivizzano. L'offerta formativa è aumentata mantenendo tutti i rientri pomeridiani che c'erano lo scorso anno e, grazie alla disponibilità e flessibilità degli insegnanti, garantendo una nuova classe a 40 ore, anche se tecnicamente non di tempo pieno, a Ceserano.Inoltre verrà attivato, unico in Lunigiana, il nuovo indirizzo musicale alle scuole medie con 2 rientri pomeridiani in più e 4 nuovi insegnanti di strumento musicale».  Ma per contro, secondo il Pdl fivizzanese, c'è «una contrazione dei collaboratori scolastici, ossia i bidelli, e del personale di segreteria ma anche qui con qualche sacrificio il servizio sarà garantito».  Si passa alla ciliegina: «Martedì scorso è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera Cipe n. 32/2010 relativa al piano straordinario di interventi per l'edilizia scolastica che prevede un finanziamento di 150mila euro per Fivizzano destinato alla scuola media del capoluogo. Questo coordinamento del Pdl, che si era interessato presso il Ministero delle infrastrutture per la attribuzione della giusta priorità alla pratica, può anticipare che entro il mese arriverà al Comune la lettera per sottoscrivere la convenzione e incaricare il Provveditorato alle opere pubbliche come Ente appaltante: in altre parole, i soldi ormai arrivano e i lavori potrebbero partire. E il Comune cosa fa? Mette in vendita l'edificio delle medie mettendo a rischio il finanziamento. Che fine faranno quei soldi: li restituiamo? Si può vendere un edificio su cui sono già stati utilizzati finanziamenti per 750mila euro?».  Si passa poi alla scuola elementare e media di Monzone i cui lavori sono fermi da molti mesi: «L'altro progetto indicato nella domanda era Monzone ma anche qui il Comune non ha chiarito cosa vuol fare del polo scolastico monzonese e sono stati fatti durante l'estate interventi minimali e assolutamente insufficienti». Su questa scuola, secondo il coordinamento comunale del Pdl «i numerosi consiglieri di maggioranza e assessori della Valle del Lucido latitano in un silenzio sconcertante mentre la prima pietra inaugurata da Fioroni ormai è un reperto archeologico».  Si arriva al commento finale: «La politica scolastica della giunta Grassi è questa: poche idee e tante tasse. Non si sa quali scuole vogliano utilizzare, se e quali interventi migliorativi faranno, in compenso per fare cassa le tariffe di trasporto sono aumentate di oltre il 30%, si mettono in vendita gli edifici scolastici e si è disposti a rinunciare a importanti finanziamenti». M.L.

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