Il Tirreno

Fiere e sagre, cambiano le regole

<b>LA SAGRA.</b> Un momento di una manifestazione enogastronomica
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LA SAGRA. Un momento di una manifestazione enogastronomica

Della Pina propone: niente calendario per le feste di un solo giorno

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 MASSA. L'estate è appena dietro le spalle. Gli stands di feste e manifestazioni enogastronomiche hanno da poco chiuso i battenti. Eppure il tema sagre torna d'attualità e non solo perché gli uffici sono già al lavoro per stendere il calendario 2011. A vivacizzare il dibattito è, infatti, una proposta targata Della Pina. L'assessore propone un emendamento al regolamento.  Regole diverse per le fiere. Una modifica semplice, in realtà, ma di sostanza. Perché il titolare dell'assessorato alle attività produttive propone di non mettere più in calendario le feste patronali, le fiere. Insomma, quelle manifestazioni che si ripetono da anni, ricorrenze fisse, quasi sempre di un solo giorno.  Nuove regole per le fiere, i cui organizzatori quindi non sarebbero più tenuti a dare comunicazione agli uffici seguendo le stesse modalità previste per le sagre.  Non soltanto, «spesso - aggiunge Luigi Della Pina - ho sentito parlare di un numero eccessivo di manifestazioni, è vero però che nel calendario delle sagre finiscono spesso anche iniziative diverse, tra cui in primo luogo le fiere. Di qui la mia proposta: togliere quegli eventi dal calendario».  Insomma, quel tipo di manifestazione verrebbe comunicata, autorizzata e organizzata al di fuori del regolamento previsto per le sagre.  Domande entro il 30 ottobre. Altra questione è il termine di presentazione della domanda: la fine di ottobre. Troppo presto per chi vuole organizzare manifestazioni l'estate successiva: «Abbiamo rispettato la normativa regionale» - puntualizza l'assessore.  Ma quella data è anche il motivo di molte deroghe. Chi decide soltanto a dicembre, o addirittura in primavera, di fare una bella festa enogastronomica, chiede una deroga all'amministrazione. Domanda, insomma, di avere il placet nonostante il ritardo. Sulla questione sta discutendo anche la commissione. Per evitare che, fissata una data di presentazione delle domande, con tanto di calendario già stilato, arrivino - e siano inserite - nuove richieste. Ma per Luigi Della Pina un'emergenza deroghe non c'è: «Non è vero - puntualizza - che ne sono state concesse tante, ne abbiamo autorizzate circa una quindicina lo scorso anno e di e queste 7 o 8 solo per lo spostamento della sede o della data di manifestazioni già inserite in calendario».  I cambiamenti al regolamento saranno più chiari quando, dopo il 30 ottobre, sarà steso il calendario delle sagre. C.S.

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