Il Tirreno

Effetto Venezia per il porto turistico

Alessandra Vivoli
La zona dove sorgerà il porto turistico
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La zona dove sorgerà il porto turistico

Un sistema di ponti sul Lavello, 195 posti barca in meno e impatto ambientale a zero

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 CARRARA. Novecentocinque posti barca: 195 in meno rispetto ai 1100 del progetto Caltagirone. Nemmeno un centimetro di spiaggia occupato. Una piattaforma in mezzo a cui scorrerà il Lavello e una passeggiata commerciale in teak, sul mare. Ecco i dettagli del progetto per il porto turistico in cui fanno da capofila le cooperative tosco-emiliane. Sarà presentato venerdì prossimo.  Il nuovo progetto per il porto turistico. Un progetto da 140 milioni di euro. Con un obiettivo preciso: ridurre al minimo l'impatto ambientale. E lanciare la sfida al progetto Caltagirone.  È già bell'e pronto e sarà consegnato sul tavolo dell'Autorità portuale nei tempi previsti (venerdì prossimo).  Le novità sono parecchie. Innanzitutto c'è una direzione del numero dei posti barca: in questo progetto sono 905, anziché i 1100 di Caltagirone. Il tutto per occupare una porzione minore dello specchio d'acqua e, soprattutto, non intaccare nemmeno un centimetro di spiaggia. Insomma i primi stabilimenti balneari della Partaccia non correranno alcun pericolo.  L'effetto Venezia. Il porticciolo che lancia la sfida al progetto di Caltagirone sarà più «attaccato» alla costa e il Lavello non verrà lasciato libero, ma neppure «intubato»: è prevista, infatti, una piattaforma sul mare in mezzo alla quale passerà, appunto, il torrente Lavello. L'effetto sarà in stile Venezia, con tutto un sistema di ponti. Si costruirà direttamente sulla piattaforma, sul lato Carrara, per evitare l'impatto alle case di via Delle Pinete che, dalle proprie finestre, vedranno solo un parco verde. I parcheggi saranno tutti interrati, vi si accederà da 4 scalinate e la passeggiata commerciale, in tek, sorgerà a livello del mare.  Una società sotto l'egida delle coop. Il nome non è ancora noto (lo sarà solo nelle prossime ore) ma l'assetto societario sì. Si tratta di un gruppo misto: a tenere le fila le coop tosco-emiliane del settore delle costruzioni (Cigc e Ctc). Nella compagine ci sono la società greca Kiriacoulis, leader per i charter da crociere, la Condotte Immobiliari, una big nel settore costruzioni, la Teseco, ultimo partner privato questa volta del mondo dello smaltimento rifiuti. C'è poi la Porto di Carrara spa e la Cna, con la sua Nautica Apuana.  Tongiani (Cna) verso la presidenza. Fra i nodi da sciogliere, e i tempi sono davvero strettissimi, c'è anche il ruolo della società Nautica Apuana della Cna. E in particolare, per quel che riguarda gli assetti ai vertici, la nomina a presidente (che fino a qualche giorno fa sembrava scontata) di Carlo Alberto Tongiani, già numero uno del settore nautico di Cna. La strada verso la presidenza della società che presenterà il progetto del porto turistico sembra quindi già spianata: la nomina ufficiale, nero su bianco, sarà giovedì davanti al notaio.  Il diretto interessato però non si sbilancia. «C'è molto in ballo - si limita a dichiarare Tongiani - e al momento ci sono alcuni aspetti da mettere ancora a fuoco». «Fra questi c'è anche la sua presidenza della società che presenterà il progetto del porto turistico?» chiediamo direttamente a Tongiani. «Sì, anche quello». Tongiani sceglie al via della riservatezza anche se il suo ruolo appare ormai scontato. Le prossime ore saranno decisive per la società anche perché il termine ultimo per presentare i progetti è venerdì 24 settembre. L'agenda dei soggetti coinvolti nel progetto del porto turistico sotto l'egida delle cooperative, è quindi fitta di impegni.

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