Gioco
«Gli industriali investano di più La crisi non è colpa dei lavoratori»
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Patrizia Bernieri, segretario della Cgil di Massa e Carrara2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Basta colpevolizzare i lavoratori e chiedere assistenza, le aziende locali investono troppo poco». Sono dure le parole del segretario provinciale della Cgil Patrizia Bernieri, reduce dall'assemblea annuale di Confindustria. La Bernieri esordisce ricodando il periodo di crisi che l'economia generale sta vivendo, ma poi non fa sconti partendo proprio dalle dichiarazioni sui tassi di assenteismo dal lavoro in provincia. «Rigettiamo l'idea - attacca la Bernieri - che il tasso di assenteismo crei minore attrattiva per gli investimenti. Vorremmo invece aprire un confronto sul tasso di precarietà, disoccupazione, lavoro nero, evasione che caratterizzano il mondo del lavoro di Massa-Carrara». La Bernieri fa notare che dal palco della Confindustria sono arrivate richieste di maggiori interventi alle amministrazioni locali. «Vista la mancanza di politiche industriali del governo e dei tagli alle risorse locali - fa notare la Cgil - chiediamo su chi si pensa di far conto per il finanziamento». Poi la Bernieri accusa gli industriali locali. «A fronte - spiega - del bassissimo tasso di investimenti invitiamo l'associazione industriali a impegnarsi maggiormente per favorire il mettersi in gioco delle imprese locali, puntando sull'innovazione ed evitando di nascondersi dietro falsi alibi e colpevolizzando i lavoratori». Un esempio positivo, secondo la Bernieri, viene invece dalla Nuovo Pignone. «Apprezzo - afferma la sindacalista - la scelta di valorizzare il Nuovo Pignone, in quanto azienda che investendo in innovazione ha deciso di implementare la sua presenza a Massa Carrara. Dovrà essere raccolto l'invito della direzione del Nuovo Pignone non solo a migliorare l'aspetto infrastrutturale - porto e aree adiacenti - ma anche favorendo l'insediamento come ha fatto il comune di Massa con la delibera di cambio di destinazione d'uso». Per la Cgil dovrà anche essere data risposta «alla richiesta di creare qui le professionalità che l'azienda necessita». Giudizio negativo anche sull'intervento del vicepresidente nazionale di Confindustria sul Sin. «Sicuramente - afferma - è un handicap per l'attrattività del territorio, ma dovuto a deprecabili condotte di quelle aziende che hanno inquinato, sostenute dall'associazione industriale e che ora pesano anche sullo sviluppo locale e sugli imprenditori rispettosi dell'ambiente e sui lavoratori».
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