Il dolore
Extracomunitari accampati, il parco "rubato" ai bambini
Un campo di calcetto fai-da-te che sta creando qualche preoccupazione nella zona del parco dei Ciliegi, situato a poca distanza dal Tribunale.
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MASSA. Un campo di calcetto fai-da-te che sta creando qualche preoccupazione nella zona del parco dei Ciliegi, situato a poca distanza dal Tribunale.
La denuncia viene da un cittadino di nome Paolo Briglia che affida la sua protesta ad una lettera fatta arrivare al Tirreno.
«A parte il degrado continuo del parco - esordisce la lettera inviata da Briglia - ultimamente il gestore ha incollato sul campo di calcetto degli spezzoni di sintetico usati; da allora il parco è frequentato da persone di vario genere e poco raccomandabili. Queste si sono impossessate del campo dalla mattina alla sera, privando di uno spazio pubblico bimbi più piccini che non possono nemmeno avvicinarsi».
Normalmente il parco è accessibile a tutti, ma ora la situazione sembra cambiata.
Briglia si chiede se «ci sono stati dei permessi per incollare il sintetico usato sul campo di calcetto, se ci sono stati dei permessi per costruire le panchine lato via Benedetto Croce in modo molto artigianale, togliendo due panchine del parco e inserendole come panchine del campo di calcio».
Briglia chiede anche che il parco venisse riportato uso pubblico «e non ad uso privato come sta accadendo ultimamente».
«Il parco dei Ciliegi - continua Briglia - è uno dei pochi spazi verdi in città e ormai è stato fatto territorio di extracomunitari di ogni tipo. La gente locale è tutta scappata. Spero di avere delle risposte in proposito dall'amministrazione comunale».
Insomma, un appello all'amministrazione comunale a rispondere su un tema molto sentito dai cittadini: quello delle aree verdi.
La denuncia viene da un cittadino di nome Paolo Briglia che affida la sua protesta ad una lettera fatta arrivare al Tirreno.
«A parte il degrado continuo del parco - esordisce la lettera inviata da Briglia - ultimamente il gestore ha incollato sul campo di calcetto degli spezzoni di sintetico usati; da allora il parco è frequentato da persone di vario genere e poco raccomandabili. Queste si sono impossessate del campo dalla mattina alla sera, privando di uno spazio pubblico bimbi più piccini che non possono nemmeno avvicinarsi».
Normalmente il parco è accessibile a tutti, ma ora la situazione sembra cambiata.
Briglia si chiede se «ci sono stati dei permessi per incollare il sintetico usato sul campo di calcetto, se ci sono stati dei permessi per costruire le panchine lato via Benedetto Croce in modo molto artigianale, togliendo due panchine del parco e inserendole come panchine del campo di calcio».
Briglia chiede anche che il parco venisse riportato uso pubblico «e non ad uso privato come sta accadendo ultimamente».
«Il parco dei Ciliegi - continua Briglia - è uno dei pochi spazi verdi in città e ormai è stato fatto territorio di extracomunitari di ogni tipo. La gente locale è tutta scappata. Spero di avere delle risposte in proposito dall'amministrazione comunale».
Insomma, un appello all'amministrazione comunale a rispondere su un tema molto sentito dai cittadini: quello delle aree verdi.
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