Italia
«Qui siamo in ginocchio»
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Il presidente Alessandro Caro Appello per il lavoro al presidio della Fiom
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MASSA CARRARA. «Assessore questa provincia è in ginocchio. Il lavoro è una priorità, dovete aiutarci. Qui non ce la facciamo più». L'appello è di un lavoratore dei Nuovi Cantieri Apuania, all'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao. Una voce che si è levata dal presidio davanti al Nuovo Pignone organizzato dalla Fiom Cgil. Un presidio pacifico a cui hanno partecipato (dalle 8 alle 10, proprio quando cominciavano ad arrivare autorità, politici e imprenditori per l'assemblea annuale di Confindustria) le rappresentanze sindacali di Eaton e Nca. Le due grandi realtà della crisi occupazionale apuana. «Bisogna avere un dialogo con le istituzioni e con la Regione, lo abbiamo detto anche al presidente Enrico Rossi - ha dichiarato il segretario provinciale della Fiom Alessio Castelli - L'obiettivo è difendere i posti di lavoro e in questo la battaglia è comune». «Questo presidio è stato organizzato contro gli accordi separati che, a livello nazionale, cancellano la possibilità di confronto per i lavoratori - ha dichiarato la segretaria provinciale della Cgil Patrizia Bernieri - Una lotta per la democrazia. Noi ci siamo. E apprezziamo il fatto che l'assemblea degli industriali sia stata organizzata in una realtà importante come il Nuovo Pignone, che sta investendo sul territorio». Insomma la Cgil c'è. E sta fuori dalla sede del Nuovo Pingnone con bandiere e striscioni. Gli altri sindacati ci sono, ma partecipano come spettatori all'assemblea della Confidnsutria apuana. Nessuno delle altre sigle confederali vuole rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma, dietro le quinte, qualcuno storce il naso: «Avevamo detto di lasciare fuori le battaglie nazionali, così si rischia di rompere tutto. Questo presidio non era affatto necessario ce lo siamo ritrovati, punto e basta».
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