Il Tirreno

IL SINDACALISTA

«Così è davvero dura Ripensiamo il servizio»

Bus dell’Atn in Largo Matteotti
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Bus dell’Atn in Largo Matteotti

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 MASSA. Che siano tempi di magra per il trasporto pubblico i sindacati lo sanno bene. Sanno anche che quei 220 milioni di euro in meno nelle casse della Regione si faranno sentire anche sull'economia degli enti locali. Angelo Fruzzetti, segretario provinciale della Fit Cgil, non usa mezzi termini: «È vero - precisa- che la Regione non ha ancora definito quanto taglierà a causa dei mancati trasferimenti statali. La situazione quindi è complessa. Certo - ecco il succo della questione - con i tagli previsti dalla finanziaria non si potranno garantire contemporaneamente qualità del servizio e posti di lavoro». Anche se - e il sindacalista lo sottolinea - c'è un contratto di servizio che in qualche modo tutela i dipendenti.  Ma Angelo Fruzzetti una ricetta ce l'ha: «Dobbiamo ripensare il trasporto pubblico urbano, dobbiamo creare - chiarisce - una città a dimensione di autobus». E fa un esempio: «Vivo a Romagnano, da qua con la macchina a gasolio, io, mia moglie e mio figlio raggiungiamo piazza Aranci con un euro. Ammettendo che ci tratteniamo due ore, ne spenderemo due per un parcheggio. Con la comodità di andare e venire quando vogliamo. Se optassimo per l'autobus ne spenderemo sei, uno a testa per l'andata e altrettanto per il ritorno». Quale il vantaggio dunque? Serve, quindi, una politica che incentivi all'utilizzo dei mezzi pubblici. E la prima spinta sarebbe la rapidità: se in bus faccio prima, allora perché prendere l'auto? Una bella sfida, quindi. Per la tutela del lavoro, dei cittadini e dell'ambiente.

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