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«La Don Gnocchi era una soluzione»

Casotti sull'hospice prende le distanze dalla commissione

Il consigliere
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 MASSA. L'hospice, struttura per malati gravi, alla Don Gnocchi ha acceso il dibattito politico.  La commissione sanità ha ritenuto il sito «non auspicabile». Ma dopo l'intervento di Stefano Benedetti, arriva quello di Giacarlo Casotti, consigliere della maggioranza e membro della commissione.  È lui a spiegare di non aver condiviso la bocciatura del sito di Don Gnocchi.  «Quando è stata stesa la lettera formale - puntualizza Casotti - io non l'ho sottoscritta, né votata. Sono uscito volutamente dalla commissione».  Poi spiega le sue motivazioni: «Lo stabile della Don gnocchi rappresentava una soluzione, seppur momentanea, e una risposta ai malati e alle loro famiglie.  Poi - aggiunge con forza - nella struttura sarebbe stato assunto personale. Alla politica forse non piaceva l'idea di far lavorare qualcuno, con i tempi che corrono?».  E infine qualche parola sulla convenzione: «Anche nel caso in cui qualcosa non fosse condiviso, credo che, con l'impegno delle parti, si potesse comunque trovare una soluzione. Perché - sintetizza - non tocca ai cittadini avvicinarsi alla politica, ma ai politici rispondere alle necessità della società civile».

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