La manifestazione
Battesimo a Treschietto di David Lee secondo figlio di Gigi Buffon e Alena
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Gigi Buffon in tenuta di gioco in alto il battesimo del primogenito Il portierone della nazionale torna nella chiesetta dove si sono svolte tutte le cerimonie religiose di famiglia
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BAGNONE. La famiglia di Gianluigi Buffon sale nuovamente i ripidi tornanti della strada di Treschietto per raggiungere la chiesetta dove, a più riprese, si sono svolti i riti religiosi riguardanti i suoi numerosi componenti. Alle 11, infatti, verrà battezzato David Lee, secondogenito di Gigi e Alena Seredova. Già nello scorso anno, cerimonia analoga per il primo figlio, Louis Thomas. Ancora una volta, dunque, la famiglia di Gigi Buffon mantiene saldi legami con il paese d'origine della mamma di Gigi, Maria Stella Masocco. Lo scorso anno, appunto, due i riti religiosi officiati nella chiesetta di Treschietto: appunto il battesimo del primo figlio di Gigi e il matrimonio della sorella Veronica con Stefano Turi, anch'egli giocatore di calcio, con trascorsi nelle fila della Carrarese. Sulla cerimonia e, soprattutto, sugli invitati, il top secret imposto dalla famiglia. Può darsi che, malgrado la domenica sia giorno dedicato per antonomasia al calcio, qualche grosso personaggio del mondo del football faccia la sua apparizione tra gli invitati. «Comunque, come accaduto nelle precedenti occasioni, tutto il piccolo paese di Treschietto si stringerà attorno all'illustre concittadino, dato che Gigi Buffon, malgrado la straordinaria notorietà a livello mondiale, è rimasto uno dei tanti ragazzini che un tempo giocavano a palla nella piazzetta» afferma Carletto Marconi, presidente del Comitato cipolla di Treschietto, nonchè vice sindaco di Bagnone. A proposito del comitato che sostiene e divulga uno dei prodotti di nicchia della Lunigiana, da rilevare che esso si è assunto l'incarico di allestire la chiesetta per la cerimonia odierna, officiata dal parroco, don Giovanni. Da ricordare, infine, che quattro anni fa a Gigi Buffon è stata conferita la cittadinanza onoraria di Bagnone, come a voler contraccambiare l'affetto che da sempre la famiglia del portierone della nazionale italiana e della Juventus mantiene verso il piccolo borgo abbarbicato alle pendici dell'Appennino.
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