Finanza
Autotassati per il ricorso
Albiano, colletta contro l'ok del Tar alla ditta Costa per lavorare oltre 90mila tonnellate di rifiuti l'anno
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AULLA. Ennesimo ricorso alle carte bollate nella tormentata vicenda della ditta Costa: una trentina di albianesi, assistiti dall'avvocato Daniele Granara, hanno deciso di firmare un nuovo ricorso, questa volta al Consiglio di Stato, ricorso con cui si oppongono all'ultima sentenza del Tar della Toscana. La sentenza in questione, annullando la determinazione dirigenziale n. 8664/2009 della Provincia, avrebbe sancito che presso l'Impresa Costa Mauro sas possono essere lavorate più di 90mila tonnellate annue di rifiuti, forse addirittura il doppio come sostengono donne e uomini dell'Onda Rosa, il movimento che ha diffuso nella più popolosa frazione aullese e sul web www.albiano.eu un volantino che dava appuntamento alle 21 di venerdì scorso, presso la sede della Cri di Albiano, per un incontro in cui discutere con l'avvocato Granara i termini del ricorso al Consiglio di Stato. Nel volantino la sentenza viene, ovviamente, definita "vergognosa" e si chiama in causa il ruolo del Comune e della Provincia che «potrebbero impugnare la sentenza che li vede ingiustamente soccombere, ma non lo faranno, come non lo avevano fatto contro la sentenza del Tar n. 1086 dell'11 aprile 2008, che ribadiva gli stessi concetti di quella attuale. L'impugnazione della sentenza la faranno, per conto della Provincia e del Comune, i cittadini albianesi». Ai circa trenta albianesi che hanno firmato il ricorso al Consiglio di Stato, Onda Rosa assicura che altri se ne aggiungeranno. Inoltre sarà fatta una colletta fra gli abitanti, una sorta di autotassazione per pagare le spese del ricorso, spese di un certo rilievo, visto che occorrono 5mila euro. G.U.
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