Il Tirreno

Il preside Bianchi: ricompreremo trolley e indumenti fatti esplodere

Una colletta al Classico per aiutare il ragazzo della valigia «sospetta»

La valigia «sospetta» trovata davanti al Classico e fatta esplodere dagli artificieri
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La valigia «sospetta» trovata davanti al Classico e fatta esplodere dagli artificieri

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 MASSA. Dopo l'allarme bomba, la solidarietà. Il liceo classico Pascoli, con il preside Luigi Bianchi in testa, ha avviato una colletta per acquistare una nuova valigia e nuovi indumenti al ragazzo senza fissa dimora, involontaria causa del trambusto di alcuni giorni fa.  Era successo, lo ricordiamo, che vicino all'ingresso del Classico era stata trovata una valigia "sospetta". Nel timore che potesse nascondere un ordigno, era stata fatta esplodere dagli artificieri.  La valigia, che conteneva soltanto abiti, apparteneva a un giovane che non ha una casa fissa, che si era allontanato per comprare qualcosa da mangiare. Per evitare, appunto, che qualcuno potesse portargli via tutto il suo mondo racchiuso in quella valigia, aveva deciso di lasciarla tra i cespugli del liceo.  «Mi dispiace, non volevo certo creare paura e allarme in città», si è poi scusato attraverso il nostro giornale.  Adesso, è la stessa scuola a farsi avanti. «Noi - spiega il preside - abbiamo fatto ciò che dovevamo fare: nel timore che quella valigia potesse costituire un pericolo, abbiamo avvertito le forze dell'ordine. Ma ora ci sembra doverose aiutare quel ragazzo. Per questo stiamo avviando una colletta per ricomprare la valigia e gli indumenti danneggiati dalle operazioni di "bonifica". La somma raccolta la consegneremo al ragazzo, che invitiamo a farsi vivo alla nostra scuola».

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