Sicurezza
Summit Canale lunense, Regione Liguria assente
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Il Canale lunense Il presidente del consorzio Ivo Capetta aveva lanciato l'allarme allagamenti
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SARZANA. Si è svolta nella sede del Consorzio del Canale lunense, l'incontro con le istituzioni locali e con i soggetti coinvolti nelle azioni di competenza dello stesso Consorzio. Tema del giorno: la delicata questione sullo "zero" in bilancio previsto dalla Regione Liguria per le opere di bonifica del Canale lunense. All'incontro erano presenti i Comuni del comprensorio, i rappresentanti di Provincia della Spezia, Prefettura, Coldiretti e Cold Agricoltura. Grande assente, da rimarcare, la Regione Liguria. Dagli scambi avvenuti tra le associazioni di categoria è emersa l'inaccettabilità della posizione assunta dalla Regione che metterebbe in ginocchio le aziende agricole del territorio consorziato, aggravando una situazione già precaria. A tale considerazione, è seguita la seguente proposta: realizzare un ordine del giorno sottoscritto da Provincia, Comuni coinvolti, vari settori di rappresentanza interessati e autorità di bacino, da presentare alla Regione Liguria per ribadire il fondamentale ruolo del Consorzio nella difesa del suolo, nelle azioni di protezione civile e nella salvaguardia dell'ambiente. «Alla Regione richiediamo semplicemente che rispetti gli impegni previsti dalla legge regionale circa le opere di bonifica» ha detto il direttore del Canale, Angelo Ferrarini. Anche il presidente Ivo Capetta ha ribadito il mancato adempimento di ruolo della Regione per la materia in oggetto: «Nell'approvazione del bilancio, la Regione richiede addirittura ai consorziati uno sforzo suppletivo superiore al 40% della spesa degli ultimi anni». Resta ora da attendere la risposta della Regione. Era appunto stato Ivo Capetta, presidente del Consorzio Canale lunense, a lanciare nei giorni scorsi un allarme: «La Val di Magra è a rischio allagamenti se non viene fatta la manutenzione dei canali e di tutto il reticolo delle acque. Per cui se la Regione Liguria non sostiene questa attività fatta dal nostro consorzio il rischio diventerà reale con l'arrivo delle piogge». R.L.
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