Toscana
Nel mirino la riforma Gelmini
e la manovra economica
e la manovra economica
Studenti mobilitati Manifestazione l'otto ottobre
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CARRARA.L'autunno caldo della scuola è appena cominciato. A dirlo non sono soltanto le sigle sindacali in lotta contro l'attuazione della riforma Gelmini ma anche le sigle dei "sindacati" degli studenti che hanno indetto per l'8 ottobre una manifestazione nazionale contro la nota legge 133 del 2008 (riforma Gelmini, ndc) e contro l'ultima manovra economica (D.L. 78 del 31 maggio 2010) in cui dicono «vengono ridotte le risorse a disposizione delle regioni, fondamentali per il diritto allo studio e l'edilizia scolastica, per un totale di 12 miliardi di euro». La piattaforma è stata condivisa sia dall'Unione degli Studenti sia dalla Rete degli Studenti Medi per cui è ragionevole pensare che l'adesione avrà cifre importanti anche se nelle scuole superiori cittadine non si respira più il clima che nel 2008 attraversò «l'Onda» con la manifestazione che portò in piazza oltre 2000 studenti. I punti che vengono duramente contestati dagli studenti riguardano l'edilizia scolastica (5mila gli euro di manutenzione ordinaria per edificio, dicono gli studenti), il diritto allo studio, l'offerta didattica, pari opportunità e democrazia e partecipazione. A Carrara si attende perciò un autunno caldo sopratutto nel mese di ottobre in cui le forme di protesta degli studenti, non ancora decise, potrebbero concretizzarsi in manifestazioni, autogestioni e nelle lezioni all'aperto coinvolgendo anche i docenti. L.Bo.
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