Il Tirreno

Hanno aperto il furgone quando l’autista si è allontanato. Ma alcuni passanti hanno avvertito il 113

Rubano capi griffati, arrestati cileni

In alto il carrellino utilizzato dai due cileni per trasportare la merce rubata nel furgone
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In alto il carrellino utilizzato dai due cileni per trasportare la merce rubata nel furgone

Avevano portato via giubbini, pantaloni e maglioni a un corriere

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 MASSA. Hanno aspettato che il corriere entrasse in un negozio e hanno portato via giubbini, pantaloni e maglioni griffati ordinati dalle boutique più rinomate della Versilia. Un bottino di diecimila euro che i due ladri cileni non si sono potuti godere perché sono stati arrestati da una volante della polizia messa sulle loro tracce dalla chiamata di alcuni passanti che avevano assistito al furto.  Il colpo lo avevano studiato bene, forse perché non era la prima volta che prendevano di mira un corriere che trasportava capi di abbigliamento. Tanto che gli inquirenti potrebbero scoprire che sono loro gli autori dei sei furti - simili a quello di giovedì - che sono rimasti senza colpevole. Non avevano previsto, però, che alcuni passanti avrebbero avvertito la polizia. Del resto era impossibile non notarli: in centro, a Forte dei Marmi, sono scesi rapidamente dalla loro Alfa 146, hanno fatto saltare la serratura del portellone del camioncino e hanno caricato cinque colli nella loro auto aiutandosi con un carrellino. Manovre troppo rapide e frenetiche per passare inosservate. Così chi ha chiamato il 113 agli agenti ha fornito modello della vettura, targa e direzione di fuga. In più ha detto che i due avevano la carnagione olivastra. Quando la volante li ha intercettati all'altezza del Cinquale è andata a colpo sicuro e ha fatto scattare le manette, trovando nel bagagliaio i colli ancora sigillati (si è scoperto poi che contenevano un giubbino in pelle e cashmere, cinque paia di pantaloni e sessanta maglioni) e uno zainetto zeppo di attrezzi che possono venire utili se si deve scassinare una serratura. Avevano anche un paio di guanti di gomma. I cileni - A.C.O. di 41 anni e J.G.C. di 28, la polizia non ha voluto fornire i nominativi - hanno alle spalle numerosi precedenti per furto. Uno di loro è anche clandestino. Insomma, in questura non hanno potuto fare altro che porgere i polsi per le manette e poi andare in carcere senza troppe storie. La flagranza e i precedenti gli costeranno qualche anno di prigione. L'accusa è di furto aggravato e danneggiamento in concorso.  I due abitano nello spezzino, ma conoscevano alla perfezione gli spostamenti del corriere. Forse sapevano anche cosa avrebbero trovato in quel furgone. Segno che hanno degli informatori ed è proprio da questa convinzione che gli inquirenti faranno partire l'indagine. Che mira soprattutto a capire se A.C.O. e J.G.C. sono gli autori di quei sei furti subiti negli ultimi mesi dai corrieri che gravitano nella riviera apuoversiliese, soprattutto nei negozi che trattano le griffe più in voga del momento.  Ma l'attenzione della procura è anche su un altro tipo di colpo che riguarda il mondo delle consegne. In alcuni negozi, finti corrieri, con tanto di pettorina, hanno atteso il recapito del collo e poi sono entrati subito dopo dicendo che c'era stato un errore. E hanno portato via la merce lasciando di sasso il titolare. Anche qui nessun colpevole, finora.

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