Il Tirreno

Zanetti: già nel 1995 presentai la mozione per i diritti delle coppie omosessuali

«Il registro delle coppie di fatto? Dopo 15 anni ora sarebbe importante che fosse realizzato»

Il vicesindaco Andrea Zanetti
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Il vicesindaco Andrea Zanetti

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 CARRARA. «Carrara ancora una volta ha dimostrato di non aver paura della diversità, ma di mettere al centro di ogni riflessione la persona: questo è il traguardo più importante raggiunto al termine di "Convivere con la diversità", che ha visto interessanti momenti di dibattito e confronto tra mondo dell'Associazionismo e Istituzioni, accomunate dall'unico fine di abbattere ogni forma di pregiudizio»: lo sottolinea il vicesindaco Andrea Zanetti. «Un'iniziativa che è riuscita, nonostante i tentativi fatti da alcuni per ridurla a una passerella di gay e transgender, a mantenere alto il livello della discussione, incentrata sulla volontà di andare contro i consueti stereotipi che accompagnano queste tematiche, per valorizzare piuttosto la persona, proprio nella diversità che è specifica di ognuno, con un vissuto, una dignità, una storia, un percorso di vita. Carrara - prosegue - da sempre è una città che si è distinta per la sua capacità di accoglienza e rispetto delle diversità, vissute come valori di crescita collettiva: valori ribaditi dalle parole del sindaco Angelo Zubbani, che ha confermato l'impegno dell'Amministrazione comunale per l'istituzione del registro delle coppie di fatto, dichiarando l'intenzione di porre la questione all'attenzione del Consiglio Comunale». Ricorda Zanetti: «Già il 29 dicembre 1995 il Consiglio comunale approvò una mozione presentata proprio da me, all'epoca consigliere comunale, dal titolo "Risoluzione del parlamento Europeo relativa ai diritti civili delle persone omosessuali", nella quale si invitavano, tra le altre cose, i Paesi a regolare le questioni relative all'equiparazione delle coppie gay a quelle eterosessuali. Allora, nel mio intervento, avevo ribadito l'importanza del fatto che il Consiglio comunale, dimostrando grande maturità, avesse accettato di aprire una discussione intorno a questo argomento, accogliendo la mozione e inserendola all'ordine del giorno, in nome di una politica che, oltre ad amministrare, deve interessarsi anche dei grandi temi. In quell'occasione avevo chiesto all'Amministrazione di costituire un registro delle unioni civili, in attesa di una legislazione e di una normativa più chiara, proponendo che le coppie iscritte al registro potessero avere gli stessi diritti anche per l'aggiudicazione delle case popolari. Il Consiglio Comunale, votando a favore di questa mozione (17 voti favorevoli, 6 contrari, 2 astenuti), ne aveva accolto il valore ideale, anticipando i tempi di una legislazione che sarebbe dovuta andare a disciplinare dal punto di vista giuridico lo status delle unioni civili». Secondo Zanetti, «Più che mai oggi serve il coraggio di difendere i diritti di quanti vivono un disagio, una discriminazione, che non si devono sentire abbandonati dalla società civile e dalla politica. Gay, disabili, stranieri, rom: stiamo parlando di persone ed è da qui che la riflessione deve partire. La politica deve farsi carico dei diritti individuali e tutelare la persona: Carrara ha dimostrato da sempre di avere nel proprio Dna i temi della laicità e della difesa dei diritti, valori identitari che devono essere riposizionati nella contemporaneità, tenendo conto dell'evoluzione e dei cambiamenti della società. Un segnale importante e concreto sarebbe, dunque, che dopo 15 anni dalla prima discussione, il Consiglio comunale accogliesse finalmente la proposta di realizzare il registro delle coppie di fatto».

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