Sicurezza
Tenta di seviziare l'amico
Alessandra Vivoli
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Il giudice Mauceri e bambini (foto archivio) La madre scopre tutto e picchia la sorella del ragazzino
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CARRARA. Una mamma, esasperata, affronta sotto casa la sorella maggiore del compagno di giochi del figlio. La prende a male parole, le tira i capelli e le assesta anche uno schiaffo. Tanto da mandarla al Pronto soccorso. La mamma, finisce sul banco degli imputati con l'accusa di lesioni (i certificati medici presentati dalla parte offesa ammontano a 24 giorni, è di 7 giorni quello rilasciato al momento dei fatti dal pronto soccorso cittadino). Proprio ieri mattina è stata condannata dal giudice Maurizio Mauceri a 2 mesi di reclusione (pena sospesa). Dietro a questo episodio una storia dolorosa e delicatissima che vede come protagonisti due bambini. E un gioco, se così si può definire, «pericoloso» finito anche al vaglio del tribunale dei minori di Genova (dove l'episodio è stato archiviato). Uno dei due ragazzini, il più grande, avrebbe, infatti, tentato di seviziare l'altro utilizzando lo scopino del bagno del campo sportivo in cui i due stavano trascorrendo il pomeriggio, fra compiti e partite a pallone. Un atto violento, forse nato all'interno di un gioco, ma che ha avuto una connotazione molto più grave, soprattutto per il bambino che l'ha subito. E che è il figlio della donna che è finita sotto processo (e condannata) per avere picchiato la sorella dell'altro bambino. Il ragazzino, minore non solo di età - all'epoca dei fatti, nel 2006, aveva 12 anni - ma anche per conformazione fisica rispetto al compagno di giochi, è tornato a casa in lacrime. Davanti all'insistenza, dovuta alla preoccupazione della madre, ha raccontato quanto era accaduto. Proprio tutto. Anche di quando l'amico lo ha preso a calci, e poi bloccato, tentando di fare il terribile gesto. La mamma a quel punto ha perso il controllo. Assieme al marito è uscita di casa e si è diretta come una furia nella casa della famiglia dell'altro bambino con cui, peraltro, i rapporti di vicinato erano tesi da parecchio tempo. Ma non quelli dei due ragazzini che, invece, continuavano a frequentarsi. La madre ha invitata a scendere la famiglia del compagno di giochi del figlio. E così è nata una lite accesa fra tutti quanti. Tanto che sul posto, a placare gli animi, sono dovuti intervenire i carabinieri. Ma nel frattempo le due donne erano venute alle mani. O meglio, secondo quanto emerso in tribunale, la madre del bambino vittima dello scherzo pesantissimo e crudele del compagno di giochi, aveva preso per i capelli e a schiaffi la sorella di quest'ultimo. Per questo motivo la madre del dodicenne è finita sotto processo con l'accusa di lesioni. Ieri, nonostante l'insistenza con cui l'avvocato della difesa Monica Gualdi ha sottolineato il fatto che la sua assistita si sarebbe limitata solo a prendere per i capelli, ma non a schiaffi l'altra donna, è stata condannata a due mesi di reclusione. E la donna, alla lettura della sentenza non è riuscita a trattenere le lacrime.
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