Sicurezza
Statistiche Imm: sempre più export di blocchi e gli Stati Uniti continuano a soffrire
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CARRARA. Nel primo semestre del 2010 l'Italia ha esportato verso tutti i Paesi stranieri, materiali lapidei sia grezzi che variamente lavorati, per un totale di 2 milioni e 70mila tonnellate per un valore di 744 milioni di euro. Lo rende noto l'Imm Carrara. Il 2009 - rileva l'Imm - è stato uno dei peggiori della storia recente del settore e, se si confrontano le cifre con quelle dello stesso periodo del 2008, il settore è ancora lontano dal recupero delle quote e dei valori. Un periodo di sei mesi è abbastanza ampio per fornire indicazioni utili ma anche per influenzare i risultati di tutto l'anno e la tendenza che emerge sottolinea che le voci che hanno offerto migliori performaces nei primi mesi del 2010 sono state quelle relative all'export di grezzi (marmi, travertini e graniti) che hanno avuto un incremento sullo stesso periodo del 2009 di +29,5% sui volumi e +32,3% sui valori. Meno forte l'incremento dell'export per i "lavorati" in generale (marmo e granito insieme), che hanno fatto segnare un ben più modesto +5,7% sulle quantità e +2,8% sui valori. «Difficile individuare, in questa fase ancora molto confusa - afferma Giorgio Bianchini, il presidente di Imm - i motivi degli andamenti e stabilire se si tratta di un impoverimento qualitativo del mercato o se invece si tratta di un'ulteriore crescita di concorrenza, che costringe gli operatori italiani ad accettare margini di utile sempre più bassi, talvolta nulli. Questa è una crisi dai molti volti ed è legata a diversi meccanismi e contesti geografici». Soffrono ancora gli Usa: rispetto al 2008, si registra un generale dimezzamento dei valori e delle quantità, con -51,8% sui volumi, e -47,4% sui valori.
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