Il Tirreno

LE OSSERVAZIONI

«Spazi comuni al secondo piano e stanze strette»

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 MASSA. Ad evidenziare la mancanza di alcuni requisiti tecnici della struttura di proprietà della Don Gnocchi è la commissione consiliare sanità.  Una commissione in cui i tecnici - definiamoli così - non mancano. A presiederla, infatti, è Luigi Turri, professione: medico. E un suo collega, Giulio Mucci, è membro di quella stessa commissione. È Turri a spiegare quali sono i rilievi fatti all'azienda sanitaria. «Il nostro referente - ci tiene a puntualizzare - è l'Asl e non la Fondazione. Non diciamo un "no" definitivo, ma mettiamo in luce alcuni aspetti». E passa ai chiarimenti: «L'area comune, non areata, si trova al secondo piano della struttura, raggiungibile con scale - difficile per pazienti in fase terminale - o ascensore. Le camere hanno una splendida vista mare (cosa non da poco per chi combatte con malattia e dolore ndr), ma, per come sono strutturate, sembrano più adatte alla degenza ospedaliera. Sono strette, con due letti e un tavolino. Servirebbe un ambiente più familiare, spazi in cui il malato possa accogliere persone, parenti e amici».  Nulla toglie, sotto questo profilo, che alcuni cambiamenti possano essere fatti. C.S.

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