La manifestazione
«Quella scuola è sicura»
Sergio Mastrini
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Ledificio della scuola di Pontremoli I progettisti replicano agli autori dello striscione di protesta
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PONTREMOLI. Il doppio striscione appeso, non si sa bene da chi, ai pilastri del cancello d'ingresso dell'Istituto Ferrari di via IV Novembre il primo giorno di scuola dell'Istituto comprensivo "Giulio Tifoni" avanzava dubbio sulla sicurezza dell'intero edificio creando non poche perplessità tra la popolazione sfiorata da un forte dubbio. Sembrava quasi che entrando in classe i ragazzi potessero rischiare la pelle. Per sciogliere ogni dubbio è stata fatta una rapida, ma accurata indagine,sull'edificio inaugurato nel 1976 per accogliere le Scuole Medie di Pontremoli e che adesso accoglie ogni giorno quasi 300 studenti. A tranquillizzare genitori e studenti è l'ingegner Pier Paolo Simoncini che assieme all'ingegnere Antonio Poi ha progettato l'intervento di adeguamento sismico dell'edificio di via IV Novembre. «Sulla base della Legge 730 del 1986 - spiega nei dettagli il progettista Simoncini - che faceva riferimento agli interventi di adeguamento sismico degli edifici all'inizio del 1996, al tempo della sua seconda giunta, il sindaco Enrico Ferri decise la messa in sicurezza totale dell'edificio con lavori di consolidamento di tutti i plinti dei pilastri portanti delle tre ali dell'edificio. L'impegno di spesa era di 2 miliardi di vecchie lire». «Il progetto è stato firmato dal sottoscritto- continua Pier Paolo Simoncini- e dall'ing. Antonio Poi con la supervisione dell'Università di Bologna nelle persone degli ing. Alessi e Diotallevi mentre i lavori sono stati eseguiti sotto il controllo dei Tecnici della Regione Toscana. Il collaudo è stato effettuato dall'ing. Fianchisti al termine dei lavori nel 2000 quando il secondo piano dell'edificio è stato sottoposto ad una sollecitazione pari ad una scossa di 4,5 gradi della scala Mercalli, che è stata assorbita dalla struttura senza riportare danno. Per la cronaca attualmente l'ing. Fianchisti è il responsabile del Dipartimento per la Prevenzione antisismica della Regione Toscana». Simoncini termina con un invito a un controllo diretto da parte degli utenti della scuola: «Per chi avesse dei dubbi a questo proposito ricordo che per progetti, dati, foto e risultati dei collaudi sono a disposizione».
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