Il Tirreno

Il fumo ha costretto farmacia e tabaccheria adiacenti a chiudere per un’ora

Incendio, danni a videoteca

A sinistra i pompieri al lavoro per spegnere l’incendio
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A sinistra i pompieri al lavoro per spegnere l’incendio

Le fiamme hanno distrutto un centinaio di dvd e un monitor

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 MASSA. Tutto è partito da un cortocircuito nell'impianto elettrico di un distributore di bibite che si trovava all'ingresso della videoteca. In pochi minuti fiamme alte e soprattutto fumo e un odore acre, tipico della plastica che brucia. Sono parecchi i danni subiti da Videomovie, videoteca di viale Roma. Ma anche i due negozi adiacenti, una farmacia e una tabaccheria, devono valutare se il fumo ha danneggiato la loro merce. Ma per stabilirlo ci vorranno almeno un paio di giorni.  L'allarme è scattato intorno all'ora di pranzo, qualche minuto dopo mezzogiorno e mezza. Nel negozio che vende e noleggia dvd non c'era nessuno - l'apertura è solo pomeridiana -, ma c'erano i distributori di bibite in funzione. Ed è probabile che qualcuno inserendo le monete e prelevando la bottiglietta abbia causato il cortocircuito. Il distributore è andato in fiamme in un momento: le fiamme hanno subito attaccato la videoteca e in meno di una manciata di minuti il rogo stava già facendo paura. Soprattutto a chi si trovava nei locali accanto. Dalla farmacia e dalla tabaccheria sono usciti i proprietari e i clienti. E hanno dato l'allarme ai vigili del fuoco. In viale Romasono intervenuti tre automezzi e dieci uomini. E in meno di mezz'ora l'incendio era spento. Ma aveva fatto parecchi danni. Le fiamme avevano liquefatto il monitor che si trovava all'ingresso per mostrare le ultime novità dell'homevideo e poi hanno sciolto centinaia di dvd. Qualche migliaio di euro di danni, insomma. Il locale invece non ha subito nulla a livello strutturale.  L'intervento è terminato alle 14.30, dopo l'ultima ispezione per vedere se la bonifica aveva dato il risultato sperato. Solo a quel punto viale Roma ha tirato un sospiro di sollievo. Quello più profondo era del titolare della farmacia e del proprietario della tabaccheria: «I muri che dividono gli esercizi sono sottili come carta velina, le fiamme potevano devastare tutto», spiegano quando l'incubo è finito.

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