Attenzione
LA PROVOCAZIONE
Volantini sull'Islam e Gheddafi sul sagrato
◗
Il maxi-schermo per i fedeli 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Sono tempi duri per il rapporto tra le religioni. E non soltanto per la dialettica tra le confessioni, con lo sforzo di improntarla nel segno della reciproca tolleranza, ma anche perché, soprattutto fuori dai confini nazionali, le questioni religiose e di convivenza tra fedi si connotano sempre più spesso politicamente. E in questo clima quella che forse è soltanto la sciocchezza di una persona o di un piccolo gruppo di persone, colpisce e fa scattare la preoccupazione. Il giorno dell'ordinazione di Monsignor Guglielmo Borghetti qualcuno sparpaglia in Cattedrale e sul sagrato un volantino sull'Islam. Un piccolo stampato che inneggiano all'Italia islamica e a Gheddafi. Nessuno si allarma, nessuno lo considera una minaccia. Ma quei volantini vengono rimossi prima che i fedeli entrino in Chiesa e possano trovarli, magari preoccupandosi o temendo che la festa per l'ordinazione non si concluda nei migliori dei modi. Chi il volantino lo ha visto parla anche di una foto del leader libico, recentemente in visita in Italia. Ma, quando comincia la celebrazione, si spengono tutte le polemiche su quanto accaduto e la messa si svolge in totale tranquillità. Un fatto che non ha suscitato particolare allarme, in realtà, ma che potrebbe essere letto come un tentativo di destabilizzare il dialogo tra religioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
