Il Tirreno

Nove milioni per le case popolari

Cinzia Carpita
Argante Mussi presidente uscente dell’Erp
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Argante Mussi presidente uscente dell’Erp

Ristrutturazioni al via fra sei mesi con i soldi della vendita agli assegnatari

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 CARRARA. Nove milioni da spendere per le case popolari, fra manutenzione straordinaria e alloggi che saranno ricavati da vari edifici. E'quanto l'Erp, ente per l'edilizia economica pubblica, può impiegare dopo l'ok della Regione che ha verificato la rendicontazione della vendita di case dall'epoca dell'Ater: 21 milioni versati su conto corrente intestato al Lode (l'insieme dei Comuni della provincia).  Ora scatta l'iter burocrtatico per gli appalti, ci vorranno circa sei mesi secondo il presidente uscente dell'Erp, Argante Mussi e la presidente del Lode, Martina Nardi. I lavori, in base alla L.R. 560 sulle ristrutturazioni, cominceranno quindi il prossimo anno. Ma non è finita qui: dei 21 milioni rendicontati alla Regione (fino al 2003), circa dieci sono già stati utilizzati in passato per la sistemazione del patrimonio Erp (e la Regione ha riconosciuto le spese). Ma altrettanti, saranno fra qualche mese nella disponibilità dell'ente (sempre dopo l'ok regionale), relativamente alla vendita di alloggi (riscattati dagli inquilini) dal 2003 a oggi. E faranno parte di una seconda programmazione di interventi.  Ricordiamo che il complesso di Caina, che sarà demolito in novembre e poi ricostruito, rientra invece in un bando che ha permesso all'Erp di ottenere circa 5 milioni.  Occasione per le imprese edili apuane. La nostra provincia, ha detto Mussi, è stata fra le ultime in Toscana a inviare la rendicontazione. «Ma ora - ha aggiunto la Nardi - immettiamo sul territorio quasi 10 milioni di euro, per le gare di appalto a cui potranno partecipare le imprese edili apuane. C'è un protocollo d'intesa con la Camera di commercio per facilitare (non per favorire) la loro partecipazione alle gare. Sta alle imprese la capacità di vincere la sfida».  Mussi si appresta a lasciare il testimone al presidente successore (si parla di Luca Panfietti): l'assemblea dell'Erp, su indicazioni del Lode, dovrebbe rinnovare le cariche il 5 ottobre. «La Regione sta lavorando bene sull'edilizia residenziale pubblica - dice Mussi - e noi che ci siamo trovati a gestire il patrimonio ex Ater, abbiamo creato una struttura di grande professionbalità, informatizzata, che controlla i requisiti degli assegnatari grazie anche alla collaborazione dei Comuni. Abbiamo eliminato il problema dei nipoti che subentravano ai nonni negli alloggi a prescindere dalle graduatorie, abbiano risistemato la contrattualistica, e avviato il recupero crediti: al terzo mese di morosità scatta il sollecito».  Cosa ha fatto l'Erp dal 2005 a oggi. In 5 anni l'ente ha concluso 715 delle 1.023 pratiche giacenti di vendita-case; ne deve completare 262 e la Regione ne ha bloccate 46. Sono stati consegnati 85 alloggi per un investimento di 7,4 milioni; sono stati ristrutturati 366 appartamenti in 18 fabbricati per una spesa di 2,6 milioni; si stanno completando con un costo di 6,4 milioni, 80 alloggi da consegnare. E (Mussi lo sottolinea) sono stati recuperati 204 alloggi con la "manutenzione partecipata" dagli assegnatari.  Cosa resta da fare. «Ci sono ancora problemi aperti: - spiega Mussi - come 300 occupanti senza titolo. Va rivisto lo statuto affinché la spa Erp possa diventare una società "in house", cioè sempre pubblica. Va rivisto il contratto dei servizi, va completata la certificazione di qualità. Ma il bilancio, a parte il dicembre 2004, è sempre stato chiuso in attivo. Questa è un'azienda solida».  Martina Nardi, che inizialmente aveva avuto diverbi con Mussi, ora lo elogia. «E' stato un buon comandante di questa nave». Una nave, l'Erp proviunciale, che gestisce 3.600 case popolari.

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