Il Tirreno

«Industriali? Come certe multinazionali nel Centrafrica»

Il sindaco Angelo Zubbani
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Il sindaco Angelo Zubbani

Frecciate del sindaco al Tg1: «E qualcuno spende più in avvocati che in investimenti»

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 CARRARA. «Gli imprenditori? Alcuni assomigliano alle multinazionali del Centrafrica, che sfruttavano il territorio e poi lo lasciavano più povero»; e ancora: «Per qualcuno, sembra che valga lo slogan: la casa è del popolo e l'affitto non lo paghiamo».  Parole forti, non c'è che dire, quelle del sindaco Angelo Zubbani davanti ai microfoni del Tg1.  Il telegiornale-ammiraglia di Raiuno ieri ha svolto un servizio sul pianeta cave, sentendo ambientalisti e operatori sulle emergenze polveri, business dei sassi, tasse.  Insomma, un punto a 360 gradi su tutti i punti caldi, sui quali poi l'inviata del Tg1 Felicita Pistilli ha chiesto un parere al sindaco. E Zubbani non si è tirato indietro, in un quarto d'ora di "girato" sulla terrazza panoramica dell'Hotel Michelangelo: «Ho ribadito e detto - spiega il sindaco - che la produzione dei blocchi, rispetto al 2001, non è aumentata ma scesa da 1,2 a circa un milione di tonnellate; e non perché il materiale non abbia mercato, ma perché i piani di coltivazione e di autorizzazione rilasciati in questi anni hanno dei maggiori vincoli legati alla sicurezza dell'escavazione; le ferite più forti risalgono a quando si faceva l'escavazione con l'esplosivo, oggi la tecnologia è meno invasiva e c'è più sensibilità da parte dell'amministrazione». Sui problemi dell'industria locale, sulla trasformazione che è sempre in diminuzione, il sindaco ha commentato: «A volte ci interroghiamo su che tipo di imprenditoria abbiamo in città: non innova, non fa ricerca, spende piuttosto in avvocati che non in investimenti sul territorio. Assomigliano alle multinazionali che andavano in Centrafrica, e poi lasciavano il Paese più povero». Capitolo tariffe: «Il nostro obiettivo è trovare una giusta misura rispetto a quello che l'escavazione deve lasciare alla città. L'accordo in vigore risale al 2004 e fu fatto in un momento di emergenza particolarissimo; a volte - ha aggiunto - ho la sensazione che per qualcuno valga lo slogan "la casa è del popolo e l'affitto non lo paghiamo", ma decisamente apparteneva ad altre classi sociali». E di fronte ai dubbi degli ambientalisti, che qualcuno faccia solo detriti, ha ribadito: «Non ci sono autorizzazioni solo per i sassi; fra l'altro, la Imerys se ne sta andando. Certo, anche se il comparto scaglie ha sentito la contrazione dei consumi, dalle cartiera ai dentifrici, è ancora un business: ma gli scarti dell'escavazione dei blocchi sono sufficienti».  Il sindaco ieri non ha parlato solo con il Tg1 (che potrebbe mandare in onda il servizio già stasera). Dal Regno Unito è arrivata a Carrara la dottoressa Veronique Mistiaen, "Free lance" dei maggiori quotidiani e periodici inglesi ed americani quali "The Times", "The Guardian", "European Voice", "Bbc News", "CBS" ed altri. La giornalista, che insegna tra l'altro nelle migliori università d'Inghilterra, nell'occasione accompagnata dalla consigliera Maria Mattei, si occupa principalmente di questioni sociali, problemi umanitari e di sviluppo, sanità e salute, ambiente e diritti umani. Veronique Mistiaen, da giorni in città, scriverà a "tutto tondo" sul marmo nel mondo della cultura, dell'arte e delle sue problematiche socio-economiche. Per questo sta contattando tutti i protagonisti dell'universo lapideo. Con il sindaco Zubbani nel corso di una lunga intervista ha affrontato in prevalenza temi attuali legati all'economia ed alla salute pubblica da monte a mare.

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