Il Tirreno

Polveri. Il ctu del giudice al lavoro: non mi servono consulenti

Accuse al sindaco

Il dottor Andrea Lomi consulente del giudice Pulvirenti
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Il dottor Andrea Lomi consulente del giudice Pulvirenti

Le fa Legambiente: meglio un commissario ad acta

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 CARRARA. Il dottor Andrea Lomi, consulente del giudice Pulvirenti, per quanto riguarda la questione delle polveri Pm10, non è orientato ad avvalersi (nonostante che ne abbia la possibilità) di un ausiliario esperto in materia di impianti per l'abbattimento delle polveri sottili. «Credo di non avere bisogno di un consulente - dice - perché all'attuale impianto di lavaggio dei camion non occorrono grosse modifiche». Si appresta ad approntare una relazione con le integrazioni richiestegli dal giudice delle udienze civili, che ha riconvocato le parti (ctu, Comune, comitati dei cittadini) per il 15 ottobre.  Il dottor Lomi ribadisce che in questa vicenda ha svolto tentativi di conciliazione fra le parti: «Perlomento sono contento di avere avuto una funzione tesa a far ragionare sui possibili interventi. Il Comune ha infatti rivisto la progettazione del nuovo impianto di lavaggio, che non sarà solo lava-ruote».  Intanto, Legambiente interviene dopo l'ordinanza di Pulvirenti: «Il giudice, nel disporre un approfondimento della Ctu, prospetta - anziché un commissario ad acta che sostituisca il sindaco - il ricorso ad un ufficiale giudiziario, col compito di verificare se il Comune ha attuato le misure antipolveri aprendo, in caso di inadempienza, il procedimento penale presso la Procura della Repubblica. Lo diciamo apertamente: sebbene il nuovo percorso giudiziario prefiguri per sindaco e dirigenti responsabilità penali personali e seri guai, avremmo preferito la nomina di un commissario ad acta che desse immediata attuazione alle misure disposte dal tribunale».  Legambiente critica il sindaco Zubbani, il cui comportamento sarebbe «basato sull'idea che la soluzione del problema polveri sarà la strada dei marmi e che perciò, fino ad allora, i cittadini debbano pazientare».  «Esattamente come due anni fa, continua ad ostentare la serenità di aver fatto tutto il possibile». «Per il sindaco, ad esempio, sono fantasiose ed inutili quelle misure che l'Asl considera "decisamente soluzioni di buon senso e facilmente praticabili", come il lavaggio accurato dei camion (compresi quelli che trasportano blocchi) e dei fuoristrada, la chiusura del telone dei camion di scaglie, il cassone a tenuta».  E secondo Legambiente, i controlli dei vigili vigili urbani sarebbero stati finora insufficienti. In conclusione, Legambiente ritiene che «Date queste premesse, se il giudice non nominerà il commissario, diverrà inevitabile il ricorso all'ufficiale giudiziario e al procedimento penale».

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