Il dolore
«Tutelate la nostra salute»
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Il lavoro allinterno della ditta Costa di Albiano Onda Rosa di Albiano torna sul piede di guerra contro la ditta Costa: opposizione al Tar se non verrà concessa la Valutazione impatto ambientale
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AULLA. Sarebbe a rischio la tanto invocata Valutazione di impatto ambientale (Via) sulla ditta Costa. Almeno questo è quanto sostengono le donne dell'Onda Rosa di Albiano Magra, che si battono, da tempo, contro l'Impresa Costa Mauro sas e che intervengono a seguito del deposito presso il Tribunale della Spezia di una proposta di concordato preventivo da parte dell'azienda che tratta rifiuti urbani. Le donne dell'Onda Rosa parlano, come sempre, dal sito web www.albiano.eu la voce della più popolosa frazione aullese, e sono più taglienti del solito: «Come sempre, non si capisce quale gioco Comune di Aulla, Provincia di Massa Carrara e Impresa Costa Mauro sas vogliono giocare. Debiti, crediti, libri in tribunale, comunicazioni tenute nascoste, chi vince, chi perde, i sindacati a orologeria: è sempre il solito modo di intorbidare le acque; non manca, infine, il consueto utilizzo strumentale degli operai, usati per parare l'immagine di chi, stando molto meglio di loro, non si è preoccupato di cercare le soluzioni adeguate a risolvere il problema. E tocca ai cittadini sopperire alle mancanze delle istituzioni». I cittadini di Albiano Magra, pertanto, si troverebbero di nuovo nella situazione di «dover fare opposizione all'ultima sentenza del Tar della Toscana per evitare che, con l'annullamento della determinazione dirigenziale n. 8664/2009 della Provincia di Massa Carrara (la stessa impugnata nel ricorso curato dal professor Granara), anche i ricorsi pendenti non vengano più discussi. Questo significherebbe annullare del tutto la possibilità di arrivare alla Via, vanificando così l'impegno profuso in tanto tempo a tutela della salute e del rispetto della legalità. Quindi si continua a vivere nel disagio e nel mai - conclude Onda Rosa - smentito pericolo per la salute». Tornando al concordato preventivo, ricordiamo che è stato il consigliere del Popolo della Libertà, Aldo Vivaldi, durante l'ultima seduta del consiglio comunale, a renderne pubblica l'esistenza. Il concordato preventivo è l'anticamera del fallimento, ma, secondo Mauro Costa, non in questo caso; quindi, non sarebbero a rischio i posti di lavoro dei cinquanta operai che trattano rifiuti solidi urbani ad Albiano Magra, i quali si trovano in cassa integrazione a rotazione da quasi un anno. Infatti Costa rassicurava sul prosieguo dell'attività, ma chiamava in causa enti pubblici e municipalizzate che devono, a quanto pare, un bel po' di quattrini alla ditta da lui guidata. G.U.
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