La manifestazione
Spiagge libere, chioschi vincolati
Limiti posti dal piano dell'arenile che risale al 2001
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CARRARA. Caos sulle spiagge libere. Chi le gestirà nella prossima stagione estiva, è ancora un mistero. Per una (Fossa Maestra) scade la convenzione con un privato, e le altre due (anzi 3 con quella davanti al camping) finora sono state a carico del Comune con spese elevate (50mila euro) per pulizie e manutenzioni. Ieri ne ha riparlato la commissione attività produttive presieduta da Fabio Traversi, nella prospettiva di una gestione a privati che possano anche realizzare punti-ristoro in riva al mare. Ne prevede uno all'ex idrovora il piano dell'arenile, che però è datato 2001. E' emerso che occorre fare un incontro con le categorie del commercio e con l'Asl per verificare con le prime se c'è un interesse a questo tipo di infrastrutture balneari, e con l'azienda sanitaria quali sono i vincoli sui chioschi. Inoltre, nel caso che la scelta politica dovesse indirizzarsi verso strutture-ristoro più complesse (prevedendo un chiosco anche al Paradiso) di quelle previste dal piano dell'arenile, dovrebbe essere apportata una variante al piano stesso, che comporterebbe un iter di alcuni mesi: si parla di 5 o 6. Mentre invece il tempo stringe per approntare un bando comunale per l'affidamento delle spiagge libere a privati sin dalla prossima stagione balneare. «Ho forti dubbi sul piano dell'arenile - ha detto Traversi - che non tiene conto di alcuni parametri. Le spiegge sono affollate, bagni e docce attuali non sono sufficienti. Sui chioschi occorre pensare anche alla possibilità di utilizzarli, all'ex idrovora e al Paradiso, anche fuori stagione estiva». Ilari del Pdl ha sollevato il problema del bando: inutile studiarlo se prima non si interpellano Commercio e Asl sui punti-ristoro in spiaggia. Marchini del Prc insiste sul fatto che la spieggia libere del Paradiso dovrebbe essere allargata per renderla più appetibile. Ma ritiene necessaria una nuova progettualità comunale su tutte e tre, inoltre non vorrebbe corde divisorie fra l'area con ombrelloni in affitto e area senza. Su questo punto nasce un battibecco con Traversi. Caffaz del Pdl chiede un bando che includa il vincolo a fare prezzi popolari anche nella parte di spiaggia attrazzata con gli ombrelloni, «perché è socialmente rilevante»; e vorrebbe una gara unica per l'assegnazione delle tre spiagge. Mattei del gruppo misto dice sì alle spiagge attrezzate (garantendo lo spazio libero), ma vorrebbe che quelle attuali fossero ampliate. Buselli dei socialisti ritiene che ci siano le condizioni per azzerare i costi dell'amministrazione sulle spiagge libere, «va solo decisa la formula più economica da seguire». Martedì prossimo, nuova riunione della commissione: dovrebbero essere convocate le categorie del commercio e l'Asl, per approfondire la questione dei punti-ristoro. C.C.
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