Il Tirreno

ISTITUTO FERRARI

Pareti abbattute per fare spazio ai ragazzi del Tifoni

Sergio Mastrini

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 PONTREMOLI. Stamani scuole aperte per tutti.  Infatti suonerà la prima campanella per lo scientifico "Leonardo da Vinci" di Villafranca frequentato da 263 studenti (2 prime, 3 seconde, 2 terze, 3 quarte e 2 quinte), per il classico "Giacomo Leopardi" di Aulla (cinque classi: IV ginnasio, V ginnasio, 1ª liceo, 2ª liceo e 3ª liceo classico) per un totale di 103 studenti.  Infine per i licei di Pontremoli con 6 classi con 102 iscritti al linguistico (una sezione per ogni classi con la sola eccezione della 3ª che ne ha due) mentre le 5 classi del liceo socio-pedagogico (che da quest'anno avrà la novità della 1ª classe che sarà ad indirizzo di scienze umane) hanno complessivamente 105 studenti.  La campana che è attesa in modo particolare dai genitori di Pontremoli è quella dell'istituto comprensivo "Giulio Tifoni" che annovera 277 studenti delle scuole primarie suddivisi in 14 classi di cui 9 a tempo pieno e 5 con i moduli. Per quest'anno è stata trovata una sede, ma, a quanto pare, un po' stretta, presso l'istituto "Pietro Ferrari" di via IV Novembre.  Ricordiamo che fanno parte dell'istituto comprensivo Tifoni anche le cinque classi della scuola primaria, le 2 della scuola d'infanzia e le 3 classi delle secondarie di 1º grado dell'Arpiola di Mulazzo che però non presentano particolari problemi di gestione.  Quello che invece salta all'attenzione di insegnanti e genitori sono le ristrettezze strutturali che si sono evidenziate con lo spostamento di tutte le quattordici classe dell'istituto Tifoni accentrate presso l'istituto Ferrari di via IV Novembre.  Per fare il punto della situazione abbiamo chiesto all'insegnante di scuola primaria, Nadia Grassi, che è la vicaria del preside Angelo Ferdani, come si vive questa vigilia di anno scolastico.  La risposta è stata sintetica ma esaustiva: «In questi giorni c'è stata una lotta contro il tempo per abbattere pareti e ampliare aule in modo da potere accogliere nel modo più indolore possibile tutte le 14 classi. È stato fatto il possibile. Ma a onor del vero occorre dire che lo spazio a disposizione non è sufficientemente ampio per garantire il giusto apprendimento da parte degli alunni».

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