Il Tirreno

LA LETTERA

«Mi offro come volontaria umana, sono una randagia anch'io»

1 MINUTI DI LETTURA





 Ecco il testo che ha dato il via al movimento dei «volontari umani».  Io Cristina Piccinini, nata a Massa il 19 agosto 1964, a denuncia della vergognosa, incivile e oscena approvazione da parte del Parlamento Europeo della direttiva 86/609 riguardante la vivisezione, mi offro come volontaria umana per gli esperimenti atroci a cui si dà libero accesso su cani, gatti e altre indifese creature. Se questa sperimentazione è davvero tanto utile, e mi sfugge il come e perché nonostante i miei studi in biologia, sarà ancora più utile sperimentare su un essere umano.  Forza, signori vivisettori, prendete me, non fatemi anestesia, sezionatemi, toglietemi organi, apritemi il cranio, tagliatemi arti, somministratemi veleni, fatemi le prove da sforzo fino alla morte, sono una randagia anche io, sono disoccupata, non produco nulla per il mio paese, non ho figli, non produco reddito. Il principio è lo stesso, se non hanno il diritto alla vita degli esseri viventi appartenenti ad altre razze animali allora non ne ho nemmeno io, che più di loro ho solo l'uso della parola... Ma di questo mio privilegio farò buon uso, userò la voce finché potrò, quindi toglietemi anche le corde vocali, così non mi sentirete urlare o denunciare i vostri orrori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web